Blitz quotidiano
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Stragi Parigi, accusa: “Polizia sparò su polizia e Diesel”

Secondo la stampa francese, in quel blitz né Abdelhamid Abaaoud, né la cugina Hasna Hait Boulhacen, né Chakib Akrouh, vennero toccati da un solo colpo dei 1500 esplosi dalle forze speciali del Raid.

PARIGI – Polizia che spara sulla polizia. Ancora tanti dubbi e interrogativi in Francia sulle modalità dell’assalto delle teste di cuoio al covo di Abdelhamid Abaaoud, il coordinatore degli attentati di Parigi, lo scorso 18 novembre a Saint-Denis.

Secondo la stampa francese, in quel blitz né Abdelhamid Abaaoud, né la cugina Hasna Hait Boulhacen, né Chakib Akrouh, vennero toccati da un solo colpo dei 1500 esplosi dalle forze speciali del Raid.

L’accusa viene dal quotidiano francese Mediapart, secondo cui in quel blitz nessuno dei terroristi venne colpito da un solo proiettile delle forze dell’ordine. Non solo. Una ricostruzione “fasulla”, da parte della polizia, sarebbe anche quella secondo cui Abaaoud si sarebbe difeso con una “resistenza per ore a colpi di kalashnikov e granate”.

La scientifica, infatti, nel covo ha trovato solo 11 fori di proiettile riconducibili alla pistola automatica 9 millimetri ritrovata all’interno.

 

Secondo i giornalisti di Mediapart, la polizia ha

“probabilmente cercato di nascondere quanto successo: l’operazione è stata condotta male e si sarebbe potuta rivelare pericolosa sia per gli abitanti che per gli stessi uomini del blitz”.

A quanto si apprende dalle analisi della scientifica, gli scudi delle teste di cuoio francesi sarebbero state colpite ben 40 volte dal fuoco amico. Questi proiettili sarebbero stati esplosi dalle retrovie.

Inoltre sembra che i tre terroristi avessero solo un’unica pistola a mano con nove munizioni mentre il coraggioso cane Diesel sarebbe stato colpito e ucciso dai suoi “colleghi” poliziotti, che disponevano di AK-47s.

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