Blitz quotidiano
powered by aruba

Studenti inglesi: “Prigioni sessiste e razziste: da abolire”

LONDRA – Le prigioni devono essere abolite perché “sessiste e razziste”: è quanto ha chiesto in un appello, un influente gruppo di studenti britannici di estrema sinistra del movimento studentesco nel corso della conferenza NSU studenti neri (National Union of Student Black Students) tenutasi a Bradford.

La NSU studenti neri, il cui presidente è Malia Bouattia che ha sconfitto l’ala moderata, ha inoltre deliberato di voler intensificare la sua lotta contro il piano anti-estremismo del governo. La Bouattia, in precedenza aveva sostenuto che opporsi all’Isis è un atteggiamento islamofobico e descritto una università come un “avamposto sionista”, perché ha una grande comunità ebraica.

Una delle mozioni approvate in occasione della conferenza, era “Le prigioni sono obsolete! Vanno abolite, ora!” e fare un “appello per l’abolizione del complesso carcerario-industriale”.

La mozione, che ha sottolineato gli alti tassi di recidiva e il numero sproporzionato di neri in carcere, ha concluso: “Le prigioni sono sessiste e razziste”. Gli studenti hanno anche minacciato un “azione diretta” mirata a raggiungere l’obiettivo di mandare in frantumi l’attuale sistema carcerario.

Il fatto riguarda tutti i detenuti malati di mente, internati in base alla Legge sulla Salute Mentale (Mental Health Act) e che dovrebbero invece essere curati dal NHS (il Sistema Sanitario Nazionale) ma gli studenti sono rimasti silenti sulle sorti degli altri criminali condannati.

La conferenza degli studenti neri dovrebbe rappresentare gli interessi di tutti gli studenti universitari di minoranze etniche e studenti universitari.  E’ aperta a tutti gli studenti che si considerano “politicamente neri” e dai delegati è stata bocciata una mozione per limitare la definizione di nero, ossia di origine africana o caraibica.


PER SAPERNE DI PIU'