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Svezia: prof musulmana si licenzia per non stringere mano a colleghi maschi

HELSINGBORG – Un’insegnante musulmana ha abbandonato il proprio posto di lavoro dopo che le è stato detto che avrebbe dovuto stringere la mano ai componenti maschili dello staff scolastico.

Fardous El-Sakka stava sotituendo un’insegnante malata presso l’istituto Kunsapsskolan, a Helsingborg; la ventenne si è rifiutata di stringere la mano ai colleghi, dal momento che la religione le proibisce di toccare un uomo che non sia un parente stretto.

La giovane insegnante ha così riportato il caso al preside della scuola, che senza pensarci troppo su, le ha detto che se avesse voluto lavorare nell’istituto si sarebbe dovuta adeguare alle usanze, compreso stringere la mano al opposto.

La ragazza ha così deciso di abbandonare il proprio lavoro, piuttosto che andare contro il proprio credo religioso, e si è rivolta alle autorità.

Ha così spiegato al Local, quotidiano locale, che era la prima volta che un uomo si sentiva offeso perché non poteva stringergli la mano e che non aveva intenzione di continuare a lavorare per la scuola in questione. “L’ Unione Svedese sta valutando il mio caso, quindi non posso aggiungere altro finché non avrò altre informazioni” ha commentato la ragazza.

“Per me è un posto speciale, perché ho studiato lì, ma al momento non vedo possibilità di tornarci a lavorare”.
Nel frattempo, l’istituto ha diffuso un comunicato in cui spiega che non c’è stato alcun maltrattamento o offesa e che la decisione di andarsene è stata presa dalla ragazza. “Vorremmo inoltre sottolineare, nel massimo del rispetto, che il problema non era il suo credo religioso: stringendo la mano solamente al femminile ha scelto di trattare uomini e donne in maniera differente”, ha aggiunto il preside.