Cronaca Europa

Tasha Trafford, incinta, rinuncia alla chemio e muore di cancro. Ma il figlio è viva

Tasha Trafford, incinta, rinuncia alla chemio e muore di cancro. Ma il figlio è viva

Tasha Trafford, incinta, rinuncia alla chemio e muore di cancro. Ma il figlio è viva

LONDRA – Scegliere tra sottoporsi alla chemioterapia e magari salvarsi dal cancro, ma dover abortire, o rinunciare alla chemio e portare avanti la gravidanza. E’ la scelta di fronte alla quale si è trovata davanti Tasha Trafford, infermiera inglese di 33 anni.

Tasha, scrive l’Independent, aveva ricevuto la diagnosi di Sarcoma di Ewing, un raro e incurabile tumore delle ossa, nel 2012, poco dopo essersi sposata in Thailandia. Aveva sempre mal di schiena, e non si riusciva a capire come mai. Solo dopo essersi sottoposta ad una radiografia aveva avuto la diagnosi. A quel punto si era sottoposta alla chemioterapia e alla radioterapia all’ospedale Singleton di Swansea, nel Galles, e dopo alcuni mesi sembrava che il cancro fosse sconfitto.

I medici, però, l’avevano avvertita che avrebbe potuto ricomparire, e così lei, che voleva tanto avere un figlio, aveva deciso di congelare tre embrioni in caso di necessità.

Come da previsioni, il cancro ricomparve, e questa volta in forma più aggressiva. Ma Tasha aspettava un bimbo. Grazie ad uno di quei tre embrioni era riuscita a restare incinta, e quando ha ricevuto la terribile notizia era già alla sedicesima settimana.

Si è trovata davanti ad una scelta di fronte alla quale nessuno vorrebbe trovarsi: abortire e riprendere la chemioterapia, oppure rinunciare a curarsi per far nascere il figlio, con tutti i rischi che ne sarebbero derivati per la sua salute.

Tasha non c’ha pensato due volte, e ha optato per la seconda soluzione. Il 12 dicembre del 2015 ha dato alla luce il piccolo Cooper. Undici mesi dopo è morta.

“Sapeva che cosa stava accadendo, ma non ne parlava molto. E’ stata una malattia molto lunga ed è stata incredibilmente dura per Tasha”, ha raccontato il padre della giovane mamma, Dai Gallivan. “Ha però avuto il suo Cooper per undici mesi”.

 

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