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Tenerife. Uccide il padre, prende taxi e si libera del cadavere

MADRID – Ha ucciso il padre, lo ha fatto a pezzi e ha messo il cadavere in due enormi valige. Poi ha preso un taxi e si è diretto al mare, dove ha gettato le valigie disfacendosi così del corpo. Questa la ricostruzione dell’arresto di un ragazzo di 16 anni a Tenerife, nelle Canarie, con l’accusa di omicidio. Il ragazzo avrebbe ucciso il padre, un cittadino di 37 anni, al culmine di una violenta lite.

La polizia spagnola ha arrestato il giovane grazie alla testimonianza del tassista, che si è insospettito alla vista delle due grandi valige che sono state trasportate fin sopra la spiaggia. Al loro interno la polizia ha scoperto il corpo fatto a pezzi con una sega del padre, un cittadino brasiliano di 37 anni.

L’identità di padre e figlio per ora non è stata resa nota. Il ragazzo stando alla stampa spagnola ha ucciso il padre dopo una violenta discussione. Le due valigie con il loro macabro contenuto sono state però ripescate da un barcone che assicura la pulizia delle coste. In una la polizia ha trovato il tronco dell’uomo, nell’altra la testa e gli arti. La testimonianza del tassista ha condotto rapidamente all’arresto del giovane.