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Terremoto, Jamie Oliver vende amatriciana per raccogliere fondi

LONDRA  – Amatriciana per beneficenza: anche lo chef inglese Jamie Oliver si unisce alla campagna e ne lancia una tutta sua per raccogliere fondi per i terremotati. Lo chef ha una passione per il nostro Paese e per la nostra cucina: con un video appello su Facebook ha annunciato che per ogni amatriciana che lui e i suoi 700 cuochi impegnati nei suoi ristoranti della catena Jenie’s Italian venderanno, 2 sterline andranno alla Croce Rossa Italiana. Il post è stato inondato da commentatori italiani che ringraziano per il gesto di solidarietà

Anche Slow Food ha pensato a qualcosa di simile. La pasta amatriciana per un anno nella carta dei menu di tutti i ristoranti del mondo, per una donazione duratura di 2 euro per ogni piatto che contribuisca alla ricostruzione del comune reatino distrutto dal sisma.

‘Futuro per amatrice’ – questo il nome del progetto dell’associazione della ‘chiocciolina’ ramificata in tutto il mondo – “vuole essere un’iniziativa nel tempo, – spiega Carlo Petrini, fondatore e presidente di Slow Food International – per il futuro e la ricostruzione di quel paese devastato. Vogliamo contribuire ad evitare il rischio che lo slancio di generosità e l’attenzione calino dopo 15 giorni quando si attenua l’onda emotiva del momento. L’amatriciana – continua Petrini – è un piatto umile simbolo di quella cultura contadina che si fonda sulla solidarietà. I fondi destinati ad Amatrice devono essere durevoli e la raccolta costante”.

La donazione, 1 euro a carico del ristoratore e 1 dal cliente per ogni piatto di pasta all’amatriciana consumato, verrà fatta direttamente al Comune di Amatrice (coordinate bancarie IT 28 M 08327 73470 000000006000).