Cronaca Europa

Terremoto Kos, 160 scosse di assestamento. Andranno avanti per una settimana

Terremoto Kos, 160 scosse di assestamento. Andranno avanti per una settimana

Terremoto Kos, 160 scosse di assestamento. Andranno avanti per una settimana

ATENE – Non è ancora finita la paura in Grecia, dopo il violento terremoto che nella notte tra giovedì e venerdì ha fatto tremare il Mar Egeo, tra l’isola di Kos e la città turca di Bodrum. Sono almeno 160 le scosse di assestamento che hanno fatto seguito alla principale di magnitudo 6.7 e andranno avanti almeno per una settimana. Secondo il sismologo Alessandro Amato, dell’Istituto nazionale di geologia e vulcanologia (Ingv) verranno giorni di terrore: “Ci sono state già diverse repliche, e visto che è stato un terremoto forte, seguiranno altre scosse, probabilmente per una settimana”.

La più forte sinora è stata di magnitudo 4.8. Lo ha reso noto Haluk Ozener, direttore dell’osservatorio sismico di Kandilli a Istanbul. L’osservatorio ha anche confermato che il sisma ha provocato un piccolo tsunami nell’area di Bodrum, dove le acque sono giunte fino a un centinaio di metri all’interno della costa, senza tuttavia provocare gravi danni.

Un boato tremendo nel cuore della notte, all’1.31 ora locale (mezzanotte e mezza in Italia), ha colto di sorpresa abitanti e turisti in vacanza sulle isole greche. Persone spaventate sono uscite di casa e si sono riversate nelle strade temendo che i tetti potessero crollare. “La casa sembrava una trottola” racconta un’italiana. I turisti ospiti degli hotel sono tornati velocemente nelle stanze per recuperare gli oggetti personali ma in molti hanno deciso di trascorrere il resto della notte all’aperto, con lenzuola e cuscini presi dalle vicine sedie a sdraio per allestire letti improvvisati. Due di loro hanno perso la vita, un turco e uno svedese, uccisi dal crollo del tetto di un bar. I feriti sono 120 sull’isola di Kos, di cui 3 gravi, e 70 a Bodrum. La Farnesina e l’ambasciata d’Italia ad Atene sono al lavoro per escludere la presenza di connazionali tra le vittime o i feriti.

L’epicentro del terremoto è stato localizzato a 10 chilometri a sud di Bodrum e a 16 chilometri a sud di Kos, ad una profondità di 10 chilometri. Il terremoto è stato avvertito fino alle isole di Rodi e Creta. Il sisma, spiega ancora Amato, è stato generato dal blocco turco-anatolico, “che si muove abbastanza rapidamente verso ovest, verso l’Egeo, sotto la spinta dell’Arabia. In tutto l’Egeo, con Creta e le altre isole, ci sono poi deformazioni con faglie attive, che riaccomodano questi movimenti”.

Meccanismi e zone diversi da quelli che hanno provocato nei mesi scorsi il terremoto di Amatrice. “In Italia gioca la microplacca adriatica, che si trova sotto l’Appennino e la zona balcanica, generando deformazioni e terremoti”. Quella della scorsa notte è una zona “molto attiva sismicamente”, dove ci sono diversi sistemi di faglie attive, e che storicamente è stata teatro anche di sismi più forti.

Il terremoto di questa notte non sembra, secondo Amato, essere collegato a quello verificatosi circa un mese fa più a Nord, di circa 50 chilometri, nella provincia di Smirne. “Sono due terremoti vicini, ma non sulla stessa faglia e zona”, rileva. Il terremoto di stanotte è stato comunque “forte, più di quello che ha colpito Amatrice. Ma in quella zona, tra Creta e l’Egeo, se ne verificano anche di più forti”, ribadisce Amato. Si tratta infatti di “una zona molto attiva sismicamente.

La magnitudo stimata all’inizio è stata di 6.8, e poi rivista a 6.7. C’è stato un piccolo tsunami, con parecchie onde che si sono succedute e ancora si vedono. Il alcune zone c’è stato un allagamento di 10-20 centimetri, e l’acqua all’inizio si è ritirata per 25 centimentri circa”, commenta Amato. Uno tsunami con “correnti forti, ma non devastanti”, e per cui è stato emessa una allerta in tempi molto rapidi. Dal Centro Allerta Tsunami (Cat) dell’Ingv “siamo riusciti a diramarlo in tempi molto rapidi, appena 10 minuti dopo il sisma”. Per l’Italia però non c’è mai stato pericolo.

(foto Ansa)

To Top