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Terrorismo, 4 arresti a Parigi per “attacco imminente”

PARIGI – Torna la paura terrorismo da Bruxelles a Parigi. Quattro persone sono state fermate all’alba di mercoledì 16 marzo nella diciottesima circoscrizione della capitale francese e nella banlieue di Saint-Denis. Erano sospettate di voler compiere un attentato “imminente”.

Secondo i media transalpini, si tratta di tre uomini e una donna. Due degli arrestati sono due fratelli francesi di origine turca, Aytac e Ercan. Il terzo, Youssef, l’elemento considerato più pericoloso, è un francese islamista radicale già noto ai servizi antiterrorismo.

Youssef era stato condannato a due anni di prigione nel marzo 2014. Era stato fermato due anni fa, all’aeroporto di Saint-Etienne, mentre cercava di partire per la Siria insieme a un complice, ma era stato rilasciato nell’ottobre del 2015. La donna fermata è la sua compagna. Per gli investigatori, i quattro erano diventati una minaccia seria. Secondo il quotidiano francese Le Figaro durante la perquisizione sono stati trovati caricatori di kalashnikov, armi e una chiavetta usb, insieme a materiale informatico che potrebbe contenere elementi di prova.

 

CAZENEUVE: “ARRESTI ORDINARI” –  A chi gli chiedeva un commento sugli arresti a Parigi di quattro persone che avrebbero voluto compiere un attentato nella capitale francese, il ministro dell’Interno, Bernard Cazeneuve, ha esortato alla “prudenza nel diffondere questo tipo di notizie. Vedo che si parla di attentato imminente, nel centro di Parigi. Io vi dico che arresti di questo tipo li facciamo tutti i giorni”. In particolare, Cazeneuve – confermando che uno degli arrestati “potrebbe” essere stato in collegamento con l’Isis – ha parlato di arresti quotidiani di persone che progettano attentati. Secondo lui, 74 persone sono state arrestate soltanto dall’inizio del 2016 perché progettavano azioni terroristiche.

HOLLANDE: “ALLERTA ELEVATISSIMO” –  Meno rassicurante il presidente Francois Hollande, colui che ha deciso di rivedere la Costituzione per far fronte alla minaccia terroristica dopo gli attentati del 13 novembre 2015. Hollande ha affermato stasera che il livello della minaccia terroristica in Francia “resta elevatissimo”. Per il capo dell’Eliseo, la sparatoria che ha causato il ferimento di diverse persone a Bruxelles è la prova di questa minaccia. E l’attentato commesso in Costa d’Avorio “mirava alla Francia”: “Il mio compito – ha aggiunto – è proteggere i francesi”.

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