Blitz quotidiano
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Terrorismo, a Nizza test per il riconoscimento facciale

NIZZA – Al via a Nizza i test per il riconoscimento facciale dei sospetti terroristi. La città francese al confine con l’Italia, che a giugno ospiterà l’Euro di calcio 2016, prova oggi in via sperimentale un nuovo sistema informatico in grado di riconoscere il volto di un sospetto nella folla. Presto gli stessi test verranno effettuati anche all’aeroporto di Parigi. Ormai da cinque mesi la Francia vive in stato d’emergenza e ha rafforzato i controlli e la sorveglianza nell’insieme dei siti sensibili. Le inquietudini riguardano, in particolare, i campionati europei di calcio che si terranno dal 10 giugno al 10 luglio. Parigi è impegnata nella ricerca di soluzioni per garantire la sicurezza, non solo degli stadi, ma anche delle cosiddette fan zone, le piazze con i maxi-schermi che richiamano i tifosi e che potrebbero essere un potenziale obiettivo per i terroristi. Scrive La Stampa:

Almeno sulla carta il principio è semplice: ad ogni passaggio di un sospetto schedato dalla polizia l’occhio elettronico riconosce i suoi tratti somatici e lancia l’allarme alla centrale. L’odierna sperimentazione verrà effettuata con attori volontari e sulla base di soggetti fittizi, in attesa che le autorità dello Stato autorizzino l’accesso alla reale black list dei potenziali terroristi. Insomma, “si tratta di provare che tecnicamente funziona”, commenta Le Figaro, che all’argomento, particolarmente sensibile in materia di privacy, consacra un lungo articolo. Nel giorno degli attentati di Bruxelles, il 22 marzo scorso, il ministro dell’Interno, Bernard Cazeneuve, non fece mistero dell’interesse della République per questo nuovo Big Brother. “Sono dei mezzi sui cui stiamo lavorando”, disse intervistato da France 2. Nel database potrebbero finire, per esempio, i 20.000 individui oggetto di una “scheda S”, che in Francia indica quei soggetti particolarmente radicalizzati che costituiscono una minaccia per la sicurezza. Ormai da cinque mesi il Paese colpito dagli attentati del 13 novembre vive in stato d’emergenza e ha rafforzato la sorveglianza nell’insieme dei siti sensibili. Il timore riguarda, in particolare, l’euro 2016 che si terrà dal 10 giugno al 10 luglio e che secondo la testimonianza di Mohamed Abrini, lo terrorista arrestato nei giorni scorsi che ha riconosciuto di essere l’uomo col cappello dell’aeroporto di Zaventem, era tra i “target” della cellula dell’Isis.