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Terrorismo, algerino arrestato a Salerno tradito da selfie

ROMA – E’ stato tradito da un selfie con la moglie Ouali Djamal Eddine, l’algerino arrestato a Bellizzi (Salerno) con l’accusa di aver fornito documenti falsi ai terroristi degli attentati di Parigi.

Secondo quanto scrive Daniela de Crescenzo sul Mattino, gli investigatori belgi sono risaliti ad Eddine analizzando il computer trovato nella centrale del falsario di documenti di rue Defnet a Saint Gillet, in Belgio. 

Lì, tra le tantissime copie false di carte d’identità, tessere sanitarie, patenti di guida belghe, gli investigatori hanno trovato i passaporti e i documenti bancari di Eddine e della moglie, Lynda Sandky, insieme ad un selfie della coppia scattato con il telefonino.

Spiega De Crescenzo sul Mattino:

 

“Grazie al documento della Sectie Zware Crim è ora possibile ripercorrere con maggior precisione le tappe che hanno portato all’identificazione e all’arresto di Ouadi. Le indagini sono partite, come si era già detto in un primo momento, da informazioni arrivate alla polizia belga che hanno permesso di risalire, attraverso una serie di numeri di telefono, a una centrale di produzione di documenti falsi. A quel punto sono partite le intercettazioni che hanno portato all’identificazione di diverse persone che lavorano all’impresa del falso. Secondo gli inquirenti l’organizzatore sarebbe Khalid Ledjeradi, cugino di altri due falsari inquisiti nel 2010 e nel 2014. Il 13 ottobre del 2015 Ledjeradi è stato ‘accusato di essere il dirigente dell’organizzazione criminale e anche un trafficante di esseri umani. 

Le intercettazioni hanno poi fatto ipotizzare che Ledjeradi e soci non fabbricavano direttamente i documenti contraffatti, ma affidavano l’incarico ad altre persone. Dopo una serie di pedinamenti gli agenti sono arrivati al civico 32 della rue Gustave Defnet di Saint Gillet”.

La perquisizione del 13 ottobre del 2015 ha dimostrato che la centrale del falsario si trovava proprio in quell’edificio, dove sono stati trovati due computer, una stampante per carte d’identità e centinaia di documenti falsi. Il falsario non è stato trovato né identificato.

Spiega De Crescenzo:

“Dopo l’attentato di Parigi, quando è apparso chiaro che tre terroristi, Salah Abdeslam, Samir Bouzid e Kayal Soufiane, avevano utilizzato documenti falsi, e sono state diramate le loro foto, gli inquirenti  hanno esaminato nuovamente tutti i rulli delle stampanti delle carte d’identità ritrovate a Saint Giller e vi hanno ritrovato i negativi di stampa delle carte d’identità dei tre. In totale un migliaio di persone sono state segnalate come ricercate visto che utilizzavano documenti falsi.

L’analisi dei due computer ritrovati nella stamperia, sui quali erano caricati vari programmi per la falsificazione dei documenti, sono stati rintracciati il passaporto, i conti bancari e il selfie di Ouadi e della moglie. È scattato il mandato di perquisizione, ma arrivati a casa della coppia gli agenti si sono accorti che era vuota, e hanno accertato che marito e moglie avevano abbandonato precipitosamente l’appartamento da diverse settimane”.

I due si erano trasferiti a Montecorvino Pugliano, ospiti di un cittadino marocchino, e avevano chiesto un permesso di soggiorno temporaneo, possibile da ottenere perché la donna è incinta.

Ma la richiesta ha fatto scattare nuove indagini e l’arresto di sabato davanti alla chiesa di San Giorgio a Bellizzi. L’udienza per l’estradizione verso il Belgio si terrà a Salerno dinanzi alla Corte di Appello.


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