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Turchia: “Sospendiamo convenzione Ue dei diritti umani”. Giornalista arrestato

ANKARA – La Turchia ha annunciato che sospenderà la Convenzione europea dei diritti umani dopo il tentato golpe militare del 15 luglio. Il 21 luglio il vicepremier e portavoce del governo, Numan Kurtulmus, ha detto che come già accaduto in Francia, anche la Turchia ha proclamato lo stato di emergenza per almeno tre mesi e ha deciso di sospendere la Convenzione. Un annuncio che mercoledì 20 luglio ha destato l’ira del governo francese, che ha ribattuto come le due situazioni siano differenti e che il governo di Ankara non può fare ciò che vuole dei golpisti. Intanto continuano a circolare in rete le condizioni in cui gli arrestati dal regime turco si trovano: , legati, torturati. Una epurazione che procede anche con l’arresto dei rettori delle università e di un giornalista e attivista nella lista nera del presidente Recep Tayyp Erdogan.

Dopo aver annunciato lo stato di emergenza per 3 mesi, Kurtulmus ha dichiarato:

“Rivedremo la struttura organizzativa dell’intelligence e le relazioni tra potere civile e militare. Attualmente ci sono debolezze sia a livello individuale che organizzativo nella struttura dello Stato”.

Intanto Orhan Kemal Cengiz, noto giornalista e avvocato per i diritti umani turco, e la moglie Sibel Hurtas, anche lei una reporter, sono stati arrestati dalla polizia a Istanbul. Nei giorni scorsi, il nome di Cengiz era apparso in una presunta ‘black list’ di decine di giornalisti, diffusa da un account Twitter a sostegno del presidente Tayyip Erdogan.