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Ue a Gran Bretagna: Dovete costruire più case per migranti

LONDRA – Per affrontare la crisi dell’immigrazione in Europa, la Ue ha imposto al Regno Unito la costruzione di più abitazioni. La Commissione Europa ha messo in guardia sulla la scarsità di edifici in Inghilterra, a causa del continuo aumento della popolazione, sostenendo che sarebbe necessaria la costruzione di almeno altre 220.000 unità abitative all’anno.

In un’intervista rilasciata al Daily Mail, il ministro del governo Chris Grayling ha detto che “se decidiamo di costruire qua e là per il Paese, la natura e il carattere della Gran Bretagna cambieranno per sempre”.

Un portavoce del ministro ha tentato di minimizzare la portata della relazione della Commissione Europea, insistendo sul fatto che Bruxelles “non ha alcun ruolo” per decidere sulla politica delle abitazioni nel Regno Unito, dove lavorano attualmente 2,1 milioni di europei.

L’anno scorso sono arrivate 800.000 persone, una cifra molto più alta delle aspettative iniziali.
Grayling, attivista del Brexit e leader della Camera dei Comuni,ha annunciato anche una modifica delle regole che prevede il divieto di ingresso nel Paese ai 70.000 immigrati che ogni anno affluiscono in cerca di un’occupazione.

Sarà consentito entrare nel Regno Unito solo a chi ha già un’offerta di lavoro.
“L’UE afferma che non costruiamo abbastanza case e che dobbiamo accettare un numero illimitato di migranti provenienti da altri paesi dell’ Unione Europea. C’è una falla democratica in tutto ciò, dal momento che sappiamo che un documento ufficiale del Tesoro afferma che nel 2030 ci saranno circa 3 milioni di immigrati in più. L’Ufficio Nazionale di Statistiche stima una forte crescita della nostra popolazione, che aumenterà da 63 a 76 milioni di persone nella prossima generazione”, ha spiegato Grayling.

“Non penso che l’immigrazione sia sempre stata un male per la Gran Bretagna ma se continueremo così, visto che la Commissione Europea ritiene che dovremo costruire di più, cambierà la natura e il carattere di molte zone del Paese”.
Grayling ha inoltre spiegato che, andando avanti di questo passo, ogni anno “verranno costruite nel Regno Unito città grandi come Newcastle upon Tyne (sesto agglomerato urbano più popoloso del Regno Unito)”.