Cronaca Europa

Unioni civili sì ma non per coppie etero: coppia fa ricorso

Unioni civili sì ma non per coppie etero: coppia fa ricorso

(Foto d’archivio)

LONDRA – Unioni civili sì, ma non per le coppie eterosessuali. Una coppia di cittadini britannici, Rebecca Steinfeld e Charles Keidan, si è vista respingere la sua richiesta di registrarsi come unione civile, senza matrimonio, dal Tribunale di Londra. La motivazione? Non rispettavano il requisito richiesto di essere entrambi dello stesso sesso. 

Steinfeld e Keidan, professori universitari di 34 e 39 anni con un figlio di otto mesi, avevano deciso di unirsi civilmente perché ritengono che il matrimonio sia un rito patriarcale che non rispetta l’uguaglianza dei coniugi, mentre le unioni civili, secondo loro, prevedono diritti e doveri uguali per entrambi i coniugi e non si portano dietro una storia di visione patriarcale della donna.

San raffaele

Ma la legge inglese che regola la Civil Partnership, entrata in vigore nel Regno Unito nel 2004, richiede che i partner siano dello stesso sesso. E’ stata, infatti, creata per dare alle coppie omosessuali diritti simili a quelli delle coppie eterosessuali sposate.

L’introduzione del matrimonio fra persone dello stesso (diventato legale in Inghilterra, Galles e Scozia nel 2014) ha quindi dato alle coppie gay una doppia possibilità: scegliere l’unione civile o le nozze. Doppia possibilità che però non viene data alle coppie eterosessuali, come insegna il caso di Steinfeld e Keidan.

Per questo motivo la coppia ha deciso di ricorrere in Appello, sostenendo di essere stata discriminata. I due professori sostengono che la legislazione attuale è “incompatibile” con il loro diritto ad una vita privata e familiare.

Per i giudici, però, il matrimonio è un’istituzione che protegge i valori fondanti della vita familiare e rispetta l’uguaglianza dei partner: per questo motivo ha respinto la richiesta della coppia.

 

 

 

 

 

To Top