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Vampiro inglese, obbligava donne a bere suo sangue. Assolto: no violenza

LONDRA – Feticista, amante del bondage, emulatore dei vampiri. Ma non stupratore e quindi assolto. E’ finito senza condanna il processo a Luke McCarthy, 28 anni, salito all’onore delle cronache inglesi come il “vampiro di Vauxhall”. McCarthy era accusato di aver violentato due donne e di aver obbligato almeno una di loro a bere il sangue.

Si è inciso il petto tracciando una croce e mi ha obbligato a succhiare il sangue“, l’accusa di una delle due donne che lo hanno portato a processo. Ma il dibattimento ha fatto emergere una realtà parzialmente diverso. I rapporti sessuali ci sono stati, le pratiche di bondage e feticismo estremo anche, ma si è trattato di rapporti consensuali.

Il vampiro, a proposito dell’episodio del sangue bevuto, ha spiegato alla corte: “E’ successo, mi sono inciso il petto. Lei era preoccupata e io più volte le ho chiesto se volesse davvero farlo, leccare il sangue. E lei ha ripulito tutto completamente”.  Ha anche ammesso che la cosa è stata reciproca e che anche lui ha provato a fare la stessa cosa: “Solo che non c’era sangue, è stata una cosa simbolica”, le sue parole.

Il vampiro ha respinto le accuse più pesanti come quelle di aver obbligato una delle sue vittime legata in un armadio o di averle tenuto la testa in una gabbia per uccelli. Ha invece ammesso le frustate, spiegando che erano inferte col consenso del partner. Alla fine i giudici hanno creduto alla sua linea difensiva e l’hanno assolto. Vampiro, forse, ma non stupratore di vittime indifese.

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