Cronaca Europa

Verona, pullman a fuoco. Prof eroe salva studenti, ma non i suoi figli

Verona, pullman a fuoco. Prof eroe salva studenti, ma i suoi figli muoiono tra le fiamme

Verona, pullman a fuoco. Prof eroe salva studenti, ma i suoi figli muoiono tra le fiamme (Foto Ansa)

VERONA – Era riuscito a scappare dalla trappola di fuoco in cui si era trasformato il pullman, ma è tornato dentro per salvare i suoi studenti. E c’è riuscito. Ma non è riuscito a salvare i suoi figli. E’ la storia del prof eroe del bus di studenti ungheresi in gita andato in fiamme nella notte di venerdì 20 gennaio sulla autostrada A4 all’altezza di Verona.  Un incidente costato la vita a sedici persone, e del quale al momento sono ancora ignote le cause.

A bordo del pullman di ragazzi in gita, studenti di un liceo classico di Budapest, c’era anche lui, Gyoergy Vigh, insegnante di educazione fisica. Adesso Vigh è ricoverato all’ospedale di Verona, non è in pericolo di vita ma ha ustioni profonde sulla schiena. Il perché di quelle profonde piaghe fatte dal fuoco lo spiega il console generale d’Ungheria, Judit Tamiffy. “Il docente ha riportato ustioni e lesioni. E’ entrato più volte in autobus per salvare più vite possibile”.

Al momento dell’impatto con il pilone, che ha sfondato una parte anteriore del pullman, Vigh si gtrovava nella parte posteriore del veicolo. E’ uscito dai finestrini, rotti dall’urto e dai martelletti di sicurezza, assieme ad altri. Ma una volta fuori, mentre il pullman si trasformava in una torcia, non ha resistito ed rientrato una, due, più volte. A ogni passaggio usciva tirando fuori qualcuno che era rimasto bloccato dentro.

“Mi ha raccontato – spiega la console Judit Timaffy – di aver visto alzarsi le fiamme, l’abitacolo del pullman subito invaso da un denso fumo e di essere uscito ma poi di essere tornato indietro. Ha salvato molti di quelli che erano a bordo rientrando nel mezzo”.

Con lui ad accompagnare gli studenti c’erano altri due colleghi, e uno è morto. E morti sono anche i due figli del professor Vigh, Laura e Balazs. “Non è riuscito a salvare il figlio e la figlia”, ha spiegato la console Timaffy. A bordo del pullman c’era anche la moglie del docente “che ha visto morire la figlia. Il ragazzo non l’hanno proprio visto, ma purtroppo è tra i deceduti”.
(Foto Ansa)

 

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