«E di colpo ho visto spuntare una mano». Nel silenzio di tomba della aula giudiziaria di Tours in Francia, Jean Louis Courjault, marito di Veronique, la donna che ha ucciso e nascosto nel frigo tre suoi neonati all’insaputa di tutti, racconta.
Sostiene con un filo di voce che lui non aveva capito nulla, aprendo il cassetto del suo frigo in Corea nella casa di famiglia a Seoul. E di non avere capito neppure quando scoprì il secondo corpicino nascosto nel congelatore.
La moglie imputata, 41 anni, assiste alla testimonianza senza sconvolgersi, scambiando sorrisi col marito. Il processo, che sta scuotendo l’opinione pubblica francese, potrebbe concludersi con la condanna all’ergastolo.
Il marito ha sostenuto di non essersi accorto delle gravidanze della moglie e che è convinto della intenzione della donna di farsi scoprire.
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10 giugno 2009 | 17:40
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TAG: corea, francia, frigorifero, jean louis courjault, neonati, processo courjault, veronique courjault
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