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Video di nascosto con donne islamiche conosciute sul web: poi minacce e ricatti

LONDRA – Girava video di nascosto mentre faceva s€sso con donne conosciute su un sito di incontri e poi le ricattava, minacciando di pubblicare on line i filmati.

E’ quanto emerso nel corso di un’udienza in tribunale e ora il “predatore ” Farhan Mirza, 38 anni, è accusato di aver puntato tre donne, riprese di nascosto in situazioni intime e poi minacciato di disonorare loro e le rispettive famiglie, pubblicando i video.

Mirza, che ha incontrato le donne sul sito Shaadi.com, per bloccare la pubblicazione dei video, le ricattava chiedendo denaro e regali.  Il 38enne, di Abertillery, Galles del Sud, è ora sotto processo accusato di voyeurismo, ricatto, furto e frode, tra cui aver finto di essere un medico con l’obiettivo di commettere una serie di reati.

Il primo giorno del processo, la giuria ha guardato una serie di video clip, tra cui uno in cui una delle presunte vittime aveva rapporti con l’imputato mentre in un altro c’è una donna che si veste dopo aver fatto la doccia.  Timothy Evans, procuratore, alla giuria ha detto che il caso è molto delicato e le tre presunte vittime, che non sono identificate per motivi legali, sono musulmane con rapporti con altri paesi.

“Mirza è un particolare tipo di predatore se**uale e sceglie con cura le sue vittime”, ha detto. “Ciascuna di queste donne, in misura maggiore o minore, ha finito per avere una relazione con Mirza. L’accusa ritiene che attraverso queste relazioni abbia cercato di ottenere denaro e prestazioni”.

Le ha puntate a causa del loro background religioso ed etnico e quando hanno sentito le intenzioni dell’imputato, erano terrorizzate pensando all’imbarazzo e all’umiliazione”.

“Ha girato di nascosto i video e poi umiliate. E’ riprovevole mentire al partner per ottenere qualcosa ma Mirza è andato oltre”.
Avrebbe detto a una donna che era un “medico facoltoso” ma usato un nome falso e il loro rapporto, durato alcuni mesi, si è concluso dopo che lei ha scoperto le sue bugie.
Nel corso dell’udienza è emerso che Mirza conservava “imbarazzanti” riprese, che la mostravano avvolta in un asciugamano, toglierlo e indossare un reggise** e di cui afferma, ignorava l’esistenza.
A seguito di un’indagine che coinvolge una terza donna, che afferma di essere stata minacciata da Mirza, le due presunte vittime sono state contattate dalla polizia.
La terza, ha riferito alla polizia che Mirza aveva minacciato di rilasciare un video alla famiglia in Pakistan, mentre facevano se**o. Secondo il suo racconto, durante la loro relazione, l’uomo la convinse a dargli migliaia di sterline e, una volta chiusa la storia, minacciata che se non avesse continuato a pagare avrebbe tirato fuori il video.

Nel guardaroba di Mirza, la donna trovò 70.000 sterline in contanti ed ha aggiunto:”Dopo che ci siamo lasciati, chiese 2.000 sterline, dicendo che se non avessi pagato, ci sarebbero state “conseguenze”.

Mirza, com’è emerso nel corso dell’udienza, avrebbe minacciato di renderla “famosa” pubblicando il s*x tape e lei ha continuato a pagare per due anni, finché non è andata alla polizia.

In casa dell’imputato sono stati trovati gioielli, vestiti e un pc portatile rubati a casa della donna. La polizia ha arrestato Mirza dopo che ha iniziato a inviare alla presunta vittima, un video con “diverse immagini di morte”, che lei ha considerato una minaccia.
Il suo computer portatile e il telefono sono stati sequestrati e le informazioni ricavate, hanno portato la polizia alle altre due donne. Mirza nega le quattro accuse di ricatto, le tre per voyeurismo, una per furto e quella per frode. Il processo, che dovrebbe durare cinque giorni, intanto va avanti.


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