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Volkswagen, in Germania via libera per processo da 4 miliardi

BERLINO – Mentre in Italia l’Antitrust annuncia una multa da cinque milioni di euro a Volkswagen per lo scandalo emissioni (il cosiddetto dieselgate), in Germania un tribunale spiana la strada ad una class action in cui la casa automobilistica di Wolfsburg rischia di pagare quasi quattro miliardi per la stessa questione.

Il tribunale è quello di Braunschweig, che ha presentato alla corte d’appello “questioni di contenuto e di diritto sullo scandalo delle emissioni e possibili pretese da parte degli azionisti”, sintetizza lo Spiegel Online. Per l’apertura del processo-pilota si conta sull’ultimo trimestre di quest’anno ma la scadenza non è certa, scrive l’Handelsblatt citando la giudice Maike Block-Cavallaro.

“E’ lo sparo di partenza”, ha detto la giudice alla Dpa usando una metafora olimpico-sportiva per dare il senso della decisione di venerdì scorso. Lo Spiegel ricorda che i ricorrenti accusano Volkswagen di averli informati troppo tardi sulle manipolazioni informatiche per aggirare le normative ambientali sui motori diesel e di aver subito danni sul mercato azionario dopo lo scandalo scoppiato nel settembre dell’anno scorso.

Il ricorso più ingente, “da 3,255 miliardi di euro” è stato avanzato per conto di 277 investitori istituzionali da un avvocato di Tubinga, Andreas Tilp. Il “secondo maggiore gruppo di ricorrenti”, che chiede quasi 680 milioni di euro, viene rappresentato dall’ufficio legale Quinn Emanuel. Gli investitori che non hanno chiesto un “Musterverfahren” (processo ‘modello’), devono aspettare una decisione in questo procedimento pilota, ricorda ancora il sito del settimanale.