Cronaca Europa

Whisper, il social che svela quello che pensa il capo

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Whisper, il social che svela quello che pensa il capo

LONDRA – Ai dipendenti piace credere che i loro capi siano molto professionali, precisi e che pensino solo ed esclusivamente al lavoro. Ora però è nato Whisper, un social network dove pubblicare i propri pensieri nel più stretto riserbo. Ebbene Whisper ha svelato che   le questioni di lavoro sono ben lontane dalla mente dei boss.

Sembra, infatti, che a molti imprenditori e dirigenti piaccia immaginare senza vestiti i loro dipendenti, mangiare il loro cibo o scrivere messaggi piccanti nel corso di una riunione. Infatti, diversi boss sono intervenuti su Whisper – che garantisce l’anonimato – con ammissioni legate al sess0, come riportato dal Daily Mail.

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“Ho la cattiva abitudine di scrivere messaggi erotici durante le riunioni – ha scritto un utente – e sono il capo” oppure “oggi sono stato sul punto di fare avance a uno dei miei dipendenti, non so come mi sono fermato. Cavolo”. Un’altra scrive:”Sono impegnata in una relazione ma ho una cotta per uno dei miei dipendenti”. Una donna lamenta, invece, il pessimo effetto che ha il ciclo sulla sua capacità di gestione:”Sono il capo e ogni mese la mia squadra corre il rischio di essere licenziata”. Altre persone che occupano posti di responsabilità, ammettono di avere problemi di droga: “Possiedo un’azienda, clienti e dipendenti mi ammirano ma per tre anni, tutti i giorni, ero strafatto”.

Un altro afferma:”Sono un manager e a volte faccio arrivare in anticipo i dipendenti così posso andarmene e prendere la droga”. Una persona ha rivelato che, nonostante la fiducia del personale, si sentiva un incompetente:”Non so come potrò pagare lo staff tra 10 giorni. 18 persone non sanno che sono solo un incapace e stronzo come tutti gli altri”. Ma su Whisper emergono anche problemi di rabbia:”Il più delle volte vorrei prendere a pugni in faccia i miei dipendenti”, scrive un manager mentre un altro ammette: “Quando lasciano il loro cibo in ufficio, lo mangio”.

Ci sono anche affermazioni di notevole mancanza di autostima:”Ho paura a prendere anche le più piccole decisioni. Sono il boss”, scrive un utente. E un altro, con spietata sincerità (grazie solo all’anonimato) ammette:”Sono l’amministratore delegato di una società in un settore di cui non so nulla”.

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