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YOUTUBE Mayka Kukucova, modella omicida, condannata: 25 anni

MADRID – Mayka Kukucova, modella slovacca di 26 anni, è stata condannata a 25 anni di carcere per aver assassinato Andrew Bush, un ricco imprenditore inglese.

Il delitto era avvenuto nel 2014 a Costa del Sol, località spagnola dove l’uomo aveva una villa. Il processo si è tenuto in Spagna e si è concluso rapidamente con la condanna della modella.

L’uomo, gioielliere di 48 anni, dopo la separazione dalla moglie dalla quale aveva avuto una figlia, Ellie, aveva iniziato a frequentare ragazze molto più giovani di lui.

La storia con la Kukucova era instabile a causa della gelosia della modella, gelosia che la portava a comportarsi in modo sconsiderato e a voler tenere sotto controllo la vita di Bush in ogni momento. La ragazza era gelosa di qualsiasi donna gli si avvicinasse, perfino della figlia Ellie.

Dopo aver rotto con la Kukucova l’uomo cominciò a frequentare un’altra ragazza, Maria Korotaeva, studentessa ventunenne, e decise di condurre la nuova conquista nella sua villa di Costa del Sol per trascorrere un romantico week-end ma, una volta entrati nell’abitazione fecero entrambi un’amara scoperta.

“Quando Andrew accese le luci capii che c’era qualcosa che non andava”, ha detto la Korotaeva in tribunale. “C’erano vestiti da donna sparsi ovunque, salii al piano di sopra e vidi la Kukucova. Non dimenticherò mai quell’immagine: era seduta sul letto e mi fissava, ma sembrava calma. Andrew mi disse di uscire e di aspettarlo in macchina, rassicurandomi che sarebbe tornato subito”.

Dopo qualche minuto l’uomo uscì dalla casa e disse alla Korotaeva di chiamare la polizia, ma la ragazza aveva il cellulare scarico. “Pensai che sarebbe riuscito comunque a risolvere la situazione, così rimasi ad aspettare in macchina”. Ma qualche istante dopo la Kukucova sparò a Bush con una pistola Amedeo Rossi 38, con matricola cancellata, una volta sul braccio e tre sulla testa.

“Sentii delle urla e poi un “bang” seguito da altri due “bang-bang”. Pensai che fosse qualcosa gettato dalle scale, come una valigia o una TV. Poi Mayka uscì dalla casa e mi fece scendere dalla macchina, dicendo che Andy mi aspettava dentro. Non appena mi avvicinai alla porta, la Kukucova sfrecciò via con l’auto”.

Mayka Kukucova aveva sparato a Bush e aveva chiuso a chiave la porta d’ingresso. La Korotaeva era quindi senza cellulare, chiusa fuori dalla villa e impossibilitata a chiamare subito i soccorsi.

“Cominciai a urlare ad Andy di aprirmi, ma non rispondeva. Così caricai il telefono fuori e chiamai la polizia, pregando che non fosse successo nulla di grave”.

La Kukucova si costituì due giorni dopo in un commissariato slovacco. In un mare di lacrime ha pregato la Corte spagnola di credere alla sua versione dei fatti, ovvero che durante la violenta con Bush agì soltanto per autodifesa. La sua versione non ha tuttavia il giudice che, in meno di 24 ore ore, l’ha condannata per omicidio mettendo la parola fine a due anni di battaglie legali.

L’ex moglie di Bush, la figlia Ellie e la Korotaeva hanno raccontato quanto la modella fosse ossessionata dal fidanzato, al punto da scaricare sull’Iphone dell’uomo un’applicazione che le consentiva di controllarne ogni movimento a sua insaputa. Secondo il giudice a trasformare la modella in un’assassina è stato un attacco d’ira scatenato proprio dalla gelosia.