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Zurich, nuovo suicidio: ex ad Martin Senn s’è tolto la vita

ROMA – Nuovo suicidio alla Zurich Insurance: due anni dopo quello del direttore finanziario Pierre Wauthier, il 30 maggio si è tolto la vita Martin Senn, fino a pochi mesi fa amministratore delegato del gruppo assicurativo.

Una coincidenza scioccante colpisce il colosso assicurativo svizzero al cui timone c’è oggi Mario Greco, che ha sostituito Senn dopo le sue dimissioni lo scorso dicembre. Proprio Senn, nell’agosto 2013, aveva vissuto in prima persona il suicidio di Wauthier, trovato morto nella sua casa dando luogo a sospetti, dati gli attriti con l’allora presidente Josef Ackermann, che si sarebbe dimesso pochi giorni dopo motivando così il proprio addio: “Ho ragione di credere che la famiglia sia dell’opinione che debba prendermi la mia parte di responsabilità, per quanto infondata possa essere qualsiasi accusa”.

E proprio Senn, venerdì, è stato trovato morto nella sua casa a Klosters, due passi da Davos, la località sciistica di prestigio dove ogni anno si tiene il Forum economico mondiale, fra i commenti per la “perdita enorme” e lo “profondo shock” che assomigliano tragicamente alle parole di cordoglio diffuse in quella estate di tre anni fa.

Le indagini, allora, esclusero che la morte di Wauthier fosse dovuta a pressioni da parte della leadership del gruppo o che vi fossero delle irregolarità nella gestione finanziaria. Le ragioni della tragica scelta di Senn, tre anni dopo, appaiono ancora più ‘casuali': secondo una persona citata dal Financial Times, di recente il supermanager aveva dato segni di depressione e difficoltà ad abituarsi alla sua nuova vita dopo la frenesia ai vertici del gruppo.