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Nyt. Renzi cerca un posto tra gli europei che contano

"Renzi si invita al tavolo dei grandi", titola venerdi in prima pagina l'International New York Times, aggiungendo: "Il premier italiano alimenta le tensioni mentre cerca un posto tra gli europei che contano". L'analisi di Jim Yardley, il responsabile dell'ufficio romano del Nyt, viene anche ripresa, in terza pagina, nell'edizione americana del quotidiano, con un titolo leggermente diverso: "Renzi preme per un posto al tavolo del potere".

ROMA – “Renzi si invita al tavolo dei grandi”, titola venerdi in prima pagina l’International New York Times, aggiungendo: “Il premier italiano alimenta le tensioni mentre cerca un posto tra gli europei che contano”.

L’analisi di Jim Yardley, il responsabile dell’ufficio romano del Nyt, viene anche ripresa, in terza pagina, nell’edizione americana del quotidiano, con un titolo leggermente diverso: “Renzi preme per un posto al tavolo del potere”.

“Tra gli stati membri dell’Unione Europea – scrive Yardley – l’Italia è importante ma non sempre influente, in parte a causa del malfunzionamento decennale delle sue politiche. Francia e Germania tradizionalmente scrivono l’agenda europea, mentre l’Italia è spesso un ‘junior partner'”, un socio di minore importanza, talvolta comico e marginale.

Secondo il Nyt, per farsi ascoltare ed essere preso sul serio, Renzi “ha scelto un approccio conflittuale, causato in parte dalla frustrazione, portando nuove tensioni nel blocco, anche se tutte le parti hanno tentato di diminuirle in questi ultimi giorni”.

Tra le analisi citate da Yardley, che ha parlato con politici ed esperti italiani, c’è quella che vede “Renzi sotto pressione politica in casa dato che l’economia, pur migliorando, rimane fiacca mentre le riforme sono troppo recenti per apportare modifiche sostanziali alla gente”.

“Scegliere una linea più dura con Bruxelles – viene rilevato – lo aiuta ad arginare le sfide politiche populiste”. Altri analisti, scrive ancora il giornalista del Nyt, “sostengono che Renzi stia tentando di ottenere maggiore influenza mentre sta negoziando con Bruxelles per ottenere una maggiore flessibilità nei confronti del budget nazionale”.