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Borse. Galbraith, la Fed ha ceduto a pressioni Wall Street

Alzando i tassi a dicembre "la Banca Centrale americana ha ceduto alle forti pressioni che venivano da Wall Street e dal mondo della politica, e ha adottato una decisione che molti tra noi avevano anticipato avrebbe portato nuova instabilità sui mercati mondiali''. Lo afferma l'economista James Galbraith in un'intervista al Messaggero.

ROMA – Alzando i tassi a dicembre “la Banca Centrale americana ha ceduto alle forti pressioni che venivano da Wall Street e dal mondo della politica, e ha adottato una decisione che molti tra noi avevano anticipato avrebbe portato nuova instabilità sui mercati mondiali”.

”Ora che il dado è tratto sarà difficile fare marcia indietro per un problema di credibilità, anche di fronte ad un dato incontrovertibile: l’analisi di un’economia solida e in fase di crescita sulla quale si era basata la decisione è stata contraddetta dai segnali di debolezza che oggi abbiamo di fronte”.

Lo afferma l’economista James Galbraith in un’intervista al Messaggero. Il rincaro dei tassi, spiega, ha avuto come effetto l’interruzione della “catena di rifinanziamenti dei mutui immobiliari sui quali contavano milioni di famiglie americane oppresse dalla crisi”.

Inoltre “si è sottratto ossigeno alle quotazioni azionarie di aziende che stentavano a far quadrare i bilanci. È vero anche che dopo sette anni di interventi gli incentivi stentavano a sortire gli effetti di rilancio dell’economia che la Fed auspicava, ma l’inversione di rotta è caduta in un momento poco propizio”.