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Libia. Cento medici italiani a Misurata per curare soldati

ROMA – “La battaglia che hanno fatto le forze di Misurata contro i terroristi di Daesh è stata molto impegnativa, con quasi 500 morti e oltre duemila feriti. Ora hanno bisogno che l’Italia dia loro una mano lì perché dobbiamo poter curare questi valorosi combattenti contro il terrorismo e contro l’Isis”.

Così il ministro della Difesa Roberta Pinotti, spiega la decisione – anticipata oggi dal quotidiano La Repubblica – di mandare in Libia un contingente formato da 100 medici e 200 paracadutisti.

“Noi abbiamo una richiesta, quella di curare i feriti libici, lo abbiamo fatto finora nei nostri ospedali o inviando medicine, ora lo faremo lì”, ha aggiunto il ministro. Secondo quanto si è appreso, nelle previsioni del governo, il contingente italiano – composto da circa 200 parà e cento sanitari – dovrebbe curare l’installazione e la successiva protezione di un ospedale nell’area dell’aeroporto di Misurata.