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Dalai Lama a Milano. Possibili proteste comunità cinese

MILANO – Durerà tre giorni la visita del Dalai Lama a Milano, dove riceverà le chiavi della città come deciso da una delibera approvata dal precedente consiglio comunale durante il mandato di Giuliano Pisapia che nel 2012 gli consegnò il Sigillo di Milano. Una decisione che oggi come allora ha suscitato le proteste della comunità cinese milanese.

Il primo appuntamento pubblico del Dalai Lama è in programma subito dopo il suo arrivo in Italia giovedì mattina, con una conferenza riservata agli studenti universitari al Teatro Arcimboldi dal tema ‘etica e consapevolezza in un mondo globale’. Fuori dal teatro, messo a disposizione dal Comune di Milano, è probabile che ci sarà un presidio di protesta da parte della comunità cinese.

Già tutti esauriti i posti per la conferenza, organizzata dall’Università Milano-Bicocca in collaborazione con l’istituto studi di buddhismo tibetano Ghe Pel Ling: dopo il saluto del rettore della Bicocca Cristina Messa, il Dalai Lama terrà la sua lezione al termine della quale risponderà alle domande degli studenti. Poi, sempre al Teatro Arcimboldi, riceverà dal presidente del Consiglio Comunale Lamberto Bertolè la cittadinanza onoraria, mentre è ancora da definire luogo e data dell’incontro con il sindaco Giuseppe Sala che domenica aveva indicato l’aeroporto di Malpensa come possibile sede ‘neutra’ per salutare il Dalai Lama.

Venerdì e sabato, invece, a Rho-FieraMilano il Dalai Lama terrà una serie di lezioni aperte a tutti con sessioni al mattino e nel pomeriggio.