Cronaca Italia

Valentina Misseri: “Sabrina e Cosima in carcere, accontentata l’opinione pubblica”

Valentina Misseri , sorella di Sabrina e cugina di Sarah Scazzi

AVETRANA – Valentina è l’unica della famiglia Misseri a non essere in carcere. Ieri, martedì 21 febbraio, la Cassazione ha confermato l’ergastolo per Sabrina, la sorella e Cosima, la madre per l’omicidio di Sarah Scazzi. Michele Misseri, il padre, invece dovrà scontare otto anni di carcere per soppressione di cadavere.

E anche Valentina Misseri, intervistata ad La Stampa, accusa il padre: “Non avrei mai permesso che mio padre scontasse una colpa non sua. Mio padre fino a quel 26 agosto è stato un bravo padre. E nonostante quello che ha fatto gli voglio ancora bene perché capisco che ha dei problemi”. Vuoi dire che è incapace di intendere e di volere? “Una perizia psichiatrica andava fatta. Qualche mese prima della morte di Sarah papà aveva iniziato ad essere più aggressivo, instabile. E infatti mia sorella nei messaggi con Ivano, che risalgono a qualche mese prima, spiega che papà era diventato violento, si arrabbiava facilmente e aveva tentato di uccidere nostra madre”.

“Hanno accontentato l’opinione pubblica – dice Valentin Misseri – Basta farsi un giro sui social per capirlo: ci sono messaggi violenti, aggressivi verso di me, verso il professor Coppi e chiunque dica che mamma e Sabrina sono innocenti”.

Le sentenze si rispettano.  “Io non la rispetto, prima di tutto perché non è stata fatta giustizia per Sarah. Poi, perché mi hanno ucciso una sorella e una madre. E altri innocenti sono andati in carcere. Invidio mio cugino Mimino che è morto e non soffrirà più. Sono sicura che il tumore gli è venuto per essere stato accusato ingiustamente di avere aiutato mio padre a nascondere il cadavere di mia cugina. E mi dispiace anche per zio Carmine, condannato per lo stesso motivo senza aver fatto niente”.

 

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