Cronaca Italia

Viriginia Raggi contestata sotto il balcone: sit in in Campidoglio dei romani furiosi

Viriginia Raggi contestata sotto il balcone: sit in in Campidoglio dei romani furiosi
Viriginia Raggi contestata sotto il balcone: sit in in Campidoglio dei romani furiosi

Viriginia Raggi contestata sotto il balcone: sit in in Campidoglio dei romani furiosi

Roma contesta il sindaco Virginia Raggi e sale al Campidoglio, dove ha sede il Comune. Non si ricorda a memoria d’uomo. I cittadini si ribellano alle inefficienze amministrative del Movimento 5 Stelle e si uniscono in un sit in davanti al Campidoglio. Appuntamento giovedì 22 giugno alle 17.30 per “fare gli auguri alla sindaca pentastellata”, come si legge in una nota che annuncia la manifestazione “Dalle Stelle alle Stalle: un anno di nulla”.

Nel mirino di categorie sociali e organizzazioni l’immobilismo istituzionale della giunta, “dalla mobilità alle politiche sociali, dalla sicurezza alla vivibilità, dall’occupazione al futuro delle aziende partecipate, dall’integrazione all’urbanistica, dalla questione rifiuti al degrado urbano”, scrivono. Parteciperanno al sit in Assotutela, Asa, Ugl Polizia Locale, Comitato spontaneo cittadini lavoratori Multiservizi, Equi Diritti, Caop, Passione Italia e tante altre realtà cittadine.

Ma quello che salta agli occhi e che è davvero degno di nota è che per la prima volta nella capitale un sindaco viene contestato sotto le finestre del Campidoglio non da uno sparuto gruppo disorganizzato di manifestanti, ma anche dalle istituzioni. Una vera e propria delegittimazione quella che avrà luogo oggi pomeriggio contro il sindaco Raggi. Non solo i cittadini, ma anche deputati e senatori nella piazza del Comune. Il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri annunciando la partecipazione sua e degli esponenti locali di Forza Italia dichiara: “I risultati del primo turno delle amministrative dell’11 giugno scorso hanno dimostrato che l’antipolitica e l’inconsistenza del Movimento 5 Stelle possono essere sconfitti”.

Forse non è chiara a tutti la portata della contestazione di questo pomeriggio. L’incompetenza e i disastri di Virginia Raggi riusciranno a portare a manifestare contro di lei e contro l’operato della sua giunta tutta Roma, senza distinzione di sorta, politica o sociale che sia. Il PD non ha colto l’occasione e non ha aderito ufficialmente al sit in, ma tra la gente non mancheranno sicuramente gli elettori del partito di Matteo Renzi.

In questo anno appena trascorso di governo pentastellato nella capitale, i due terzi dei provvedimenti comunali sono stati dedicati alla spartizione delle poltrone da parte dei cinquestelle, più voraci dei politici della prima Repubblica, con il “valore aggiunto” della assoluta incapacità. A questo si aggiunga l’inerzia totale su mobilità, rifiuti e manutenzione stradale. Tutti dati che i cittadini romani ogni giorno sperimentano sulla propria pelle.

Alla Raggi un merito va dato, oggi pomeriggio in piazza del Campidoglio riuscirà ad unire tutti per festeggiarla. Il regalo però glielo chiederanno i romani. Quello di dimettersi.

 

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