Blitz quotidiano
powered by aruba

29 febbraio: cos’è anno bisestile e che succede ai nati oggi

ROMA – Che cos’è l’anno bisestile? E cosa accade ai bimbi che nascono il 29 febbraio? Queste due domande impazzano in rete e la risposta arriva da semplici calcoli matematici. L‘anno bisestile è l’anno solare in cui il mese  di febbraio non termina con il consueto giorno 28, ma un giorno in più viene aggiunto.

Ogni quattro anni il mese di febbraio arriva così al giorno 29, come oggi, per evitare l’intercalazione. Un aggiustamento matematico per evitare lo slittamento delle stagioni. E chi nasce il 29 febbraio? La soluzione è semplice: il suo compleanno slitterà al 1° marzo, ma non sarà immune dalle battute sul festeggiare ogni 4 anni l’evento della nascita.

Ma come si calcola l’anno bisestile? La necessità di un anno bisestile arriva nel 46 avanti Cristo, quando Giulio Cesare aiutato dall’astronomo e scienziato Sosigene affrontano un problema tecnico: recuperare lo scarto dell’anno solare, che dura 365 giorni e 6 ore. Uno scarto che, accumulato, rischiava di far slittare le stagioni. Nacque così il calendario giuliano, spiega Cesare Balbo sul Sole 24 Orema l’anno bisestile è stato poi integrato nel calendario gregoriano oggi in uso:

“Tuttavia anche il sistema di calcolo dei due calendari arbitrariamente differiscono, almeno quanto le decisioni politiche: se nel calendario giuliano è bisestile un anno ogni quattro in quello gregoriano ogni quattro secoli si eliminano tre anni bisestili.

La regola del calendario gregoriano è così “divisiva” rispetto al giuliano : un anno è bisestile se il suo numero è divisibile per quattro, fatta eccezione degli anni secolari – cioè divisibili per 100 – che non possono essere divisi per 400. Un esempio pratico: il 2000 è stato un anno bisestile, ma il 2100 non lo sarà in quanto non divisibile per 400. Sono stati bisestili aperture di secolo come il 1600 ed oltre al 2000 lo sarà il 2400, e così via”.

Inevitabile l’ilarità per i malcapitati che nascono proprio il giorno 29 febbraio, ma in questo caso il problema è decisamente di facile risoluzione: il loro giorno di nascita slitta al 1° marzo e potranno così festeggiare ogni anno, e non ogni quattro:

“Il più celebre nato nell’anno del salto, “leap year”come lo chiamano gli anglosassoni, con tutto il rispetto per Papa Paolo III è stato Gioacchino Rossini. E’ il solo compositore italiano ad avere un Festival monografico, nella natia Pesaro, al pari di Bayreuth per Wagner. Il più grande esponente dell’opera buffa, una folle anomalia tutta italiana nella storia della musica, non poteva che essere un “leaper” nato in un anno anomalo”.


TAG:

PER SAPERNE DI PIU'