Cronaca Italia

A10, tir si ribalta tra Varazze e Arenzano: sostanza tossica in carreggiata

A10: tir si ribalta tra Varazze e Arenzano. Terzo incidente in pochi giorni

A10: tir si ribalta tra Varazze e Arenzano. Terzo incidente in pochi giorni (foto Ansa)

GENOVA – Ancora un tir che si ribalta sulla autostrada A10 in Liguria, questa volta tra Varazze e Arenzano, rovesciando il suo carico tossico sulla carreggiata. L’incidente è avvenuto poco prima delle 9 la mattina di martedì 28 marzo. Il tratto autostradale è chiuso. Questo è il secondo ribaltamento di Tir sull’A10 dopo quello che, domenica 26, ha provocato la morte di due operai e il ferimento di altre nove persone nel tratto tra Albisola e Celle Ligure. E il giorno prima c’era stato un altro incidente analogo, per fortuna senza conseguenze drammatiche.

Il Tir che si è ribaltato però non trasportava olio di oliva, come trapelato in un primo momento, ma una sostanza tossica chiamata acrilamide  e usata nella preparazione dei calcestruzzi. Per effettuare la bonifica della carreggiata e travasare in condizioni di sicurezza il prodotto dal camion ad un altro veicolo, Autostrade fa sapere che

“è ipotizzabile che il tratto di autostrada fra i caselli di Varazze e Arenzano, in direzione Genova rimanga chiuso per l’intera giornata”.

Sulla A10 prima di Varazze si sono formate code di chilometri tanto che polizia stradale potrebbe disporre, per chi viaggia in direzione del capoluogo ligure, l’uscita obbligatoria a Savona.

Nell’incidente non sono stati registrati feriti gravi. Il solo autista del camion è stato trasportato in codice giallo al pronto soccorso con un’ambulanza inviata dal 118. L’autostrada in direzione Genova è stata chiusa con uscita obbligatoria a Varazze e rientro a Arenzano: code si sono formate sulla A10 e sulla statale Aurelia.

La A10 purtroppo negli ultimi tempi sta finendo troppo spesso sui giornali per via dei suoi incidenti: un’autostrada lunga in tutto 158 chilometri, che collega Genova con Ventimiglia e che si regge su una struttura degli anni’60. Ma non sono tanto le gallerie e i viadotti di 57 anni fa a preoccupare e a causare incidenti, bensì le strettoie, le curve improvvise il limite di velocità di alcuni tratti, basso per un’autostrada (80 km/h) che in pochi rispettano. “Sono 158 chilometri da brividi”, dice l’associazione per la sicurezza stradale a proposito del tratto. Per la maggior parte infatti c’è un mura da una parte e uno strapiombo dall’altra. Oppure gallerie e appunto corsie più strette. Questo però spesso non scoraggia gli automobilisti che la percorrono.

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