Cronaca Italia

A10 killer, altro tir si ribalta: nello stesso tratto 5 volte in 9 mesi

A10 killer, altro tir si ribalta: nello stesso tratto 5 volte in 9 mesi

GENOVA – Un altra giornata da incubo sull’autostrada A10: per il terzo giorno consecutivo, un tir si è ribaltato nello stesso tratto compreso fra Albisola e Celle Ligure, dove sabato mattina si è andato a schiantare il primo camion, che ha preso fuoco. Domenica un altro mezzo pesante ha invaso il cantiere dove stavano ripristinando il manto stradale danneggiato, uccidendo 2 operai e ferendo altre nove persone. Oggi, lunedì 27 marzo, è successo di nuovo: un camion è finito di traverso nello stesso identico punto, poco prima della galleria Pecorile, in direzione Genova. Questa volta fortunatamente senza vittime.

La viabilità è poi tornata gradualmente alla normalità dopo circa tre ore di ingorgo. Ma a destare preoccupazioni ora è proprio il km 35 dell’autostrada A10. Sono ben 5 i camion che negli ultimi 9 mesi si sono ribaltati nello stesso punto. Lì l’autostrada è a tre corsie ma senza quella di emergenza. Il primo incidente è avvenuto il 2 giugno 2016, con una dinamica molto simile a quella di domenica. Il 4 ottobre dello stesso anno era stata la volta di un’autocisterna ed il 14 dicembre di un bilico, che esattamente come domenica aveva travolto anche un’auto: questi due incidenti erano avvenuti a pochi metri di distanza dal luogo del primo.

Poi ci sono gli incidenti avvenuti il 25 marzo 2017 e quello di domenica 26: e questa coincidenza è alla base della tragedia, dato che il cantiere in cui lavoravano gli operai uccisi era all’opera proprio per riparare i danni causati dal camion ribaltatosi il giorno prima. La A10 Genova-Ventimiglia, secondo i dati di Aci, è l’arteria stradale più pericolosa della Liguria: nel 2015 ci sono stati 269 incidenti, 7 i decessi e 447 i feriti.

Su questo starebbe lavorando il sostituto procuratore Giovanni Battista Ferro, titolare dell’inchiesta sull’incidente avvenuto domenica mattina: si indaga sulla velocità del Tir e sulla necessità da parte di Autostrade di aver aperto il traffico su due corsie in presenza del cantiere.

Per quanto riguarda il comportamento del camionista, Ilim Bildan, 44 anni, arrestato con l’accusa di omicidio stradale colposo plurimo ma risultato negativo ai test su droga e alcool, il magistrato ha disposto le verifiche sulla velocità del mezzo che pare fosse sostenuta o quanto meno non adeguata alla situazione: presenza del cantiere, curva e asfalto bagnato. “I rilievi fanno pensare ad un’alta velocità: potrebbe non aver rallentato in modo adeguato”, dice il magistrato. Ma attenzione è stata posta anche sulla decisione della società Autostrade di far circolare il traffico su due delle tre corsie nonostante la presenza del cantiere che era stato allestito per riparare i danni causati da un altro incidente con dinamica simile, avvenuto sabato.

“Stiamo accertando l’eventuale sussistenza di profili colposi”. Autostrade ieri mattina aveva deciso di far svolgere i lavori in cantiere riducendo da due a una le corsie chiuse, in previsione dell’aumento di traffico. Intanto sono stazionarie le condizioni dei due feriti gravi. L’operaio ricoverato all’ospedale San Martino di Genova è ancora in rianimazione in coma farmacologico, dice il direttore sanitario Giovanni La Valle. “Dagli accertamenti ortopedici non sono state evidenziate fratture agli arti, inferiori e superiori, e il trauma toracico non ha comportato conseguenze. Confermata la frattura allo zigomo. Oltre alla sindrome da schiacciamento, il paziente ha patito uno stato di ipotermia legato al contatto con i prodotti ittici congelati”, che trasportava il tir. Resta in coma all’ospedale di Pietra Ligure anche l’altro operaio che pure ha subito un trauma toracico e altre fratture.

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