Cronaca Italia

A14, crollo del cavalcavia durante i lavori. “Quella autostrada doveva essere chiusa”

A14, crollo del cavalcavia durante i lavori. "Quella autostrada doveva essere chiusa"

A14, crollo del cavalcavia durante i lavori. “Quella autostrada doveva essere chiusa” (Foto Ansa)

ANCONA – Perché il tratto di autostrada crollato giovedì 9 marzo per lavori non era stato chiuso? Questa la domanda che gira nella testa di tutti coloro che hanno vissuto, da vicino o anche solo attraverso i telegiornali, il crollo del cavalcavia sulla A14 all’altezza di Camerano (Ancona), tra Loreto e Ancona.

Autostrade per l’Italia, scrive il Corriere della Sera, ha già risposto dicendo che l’intervento era considerato “di routine”. “Si chiude di solito nottetempo, solo quando c’è da mettere un ponte nuovo al posto di uno vecchio”.

 

Eppure anche il sindaco di Castelfidardo (Ancona), Roberto Ascani, ha sollevato l’obiezione: “E’ inconcepibile eseguire lavori di questa natura senza chiudere l’A14. Gli operai stavano sollevando la campata del ponte con dei martinetti, quando la struttura ha ceduto: evidentemente qualcosa è andato storto”.

Qualcosa è andato storto costando la vita a due persone, Emidio Diomedi, 60 anni, e la moglie, Antonella Viviani, 54, e ferendo tre operai romeni che lavoravano per la ditta Delabech. Sono tutti crollati insieme all’asfalto: un volo di sette metri dal cavalcavia crollato.

Gli operai stavano lavorando all’ampliamento a tre corsie dell’autostrada, che prevedeva quindi il cavalcavia. Le attività di sollevamento del cavalcavia “erano state completate alle 11:30. Al momento dell’incidente, alle 13 circa, il personale stava realizzando attività accessorie, fa sapere Autostrade per l’Italia, che specifica che “sul cantiere era presente l’ingegnere responsabile tecnico dei lavori per la Delabech”.

Intanto la Procura di Ancona ha aperto un’inchiesta. L’ipotesi di reato è, per il momento, di omicidio colposo plurimo. L’area è stata posta sotto sequestro. Il ministro delle Infrasttrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, ha nominato una commissione di esperti per verificare e analizzare quanto accaduto.

“Non ci abbiamo capito niente, ad un certo punto è crollato tutto, e ci siamo ritrovati per terra”, hanno raccontato gli operai rimasti feriti nel crollo.

“Me lo sono trovato davanti caduto, all’improvviso, siamo tutti sotto shock. Poi abbiamo capito che sotto c’era una macchina con delle persone. Terribile…”, ha raccontato un testimone, tra i primi a fermarsi davanti alla struttura crollata. “Siamo salvi per miracolo: una signora davanti a me era scossa davvero, ha fatto una frenata e si è fermata a 10 metri dal ponte. E’ successo tutto di colpo”.

(Foto Ansa)

 

 

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