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Abu Omar, parla l’ex agente Cia Sabrina De Sousa: “Delusa”

LISBONA – Sabrina De Sousa, ex agente della Cia, sarà estradata in Italia, dove è accusata di aver partecipato al sequestro dell’Imam Abu Omar il 17 febbraio del 2003. Lo ha dichiarato la stessa De Sousa all’Associated press.

L’ex-spia ha spiegato di essere in attesa di sapere quando sarà estradata in Italia, dove è stata condannata in contumacia a scontare una pena detentiva di quattro anni.

La donna era stata fermata nell’ottobre scorso all’aeroporto di Lisbona proprio in seguito alla condanna definitiva emessa a Milano e aveva presentato appello all’estradizione verso l’Italia. Appello che la Corte Suprema portoghese ha respinto ad aprile. La donna è stata intervistata da La Stampa, ecco cosa ha detto:

Chi considera responsabile del rapimento di Abu Omar? «Il capo della Cia a Roma in quel periodo, Jeffrey Castelli, e i suoi agenti che prepararono il piano. Poi coloro che lo avevano autorizzato negli Stati Uniti, già nominati da me in passato (aveva in particolare citato la consigliera per la sicurezza nazionale Condoleezza Rice ndr.), e coloro che lo avevano approvato in Italia. L’italiano chiave che aveva partecipato era Pironi del Ros». Ha paura di andare in carcere? «Sono delusa. Davvero volevo avere l’opportunità pulirmi dalle accuse. Poi sono triste perché non rivedrò mai più mia madre, che ha 90 anni, e per il dolore patito dalla mia famiglia».


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