Blitz quotidiano
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Acchiappafantasmi a caccia del mostro del Lago Maggiore

STRESA – Lo hanno ribattezzato Maggie e dicono che si nasconda negli abissi del Lago Maggiore, in prossimità delle Isole Borromee, dove Stresa e Pallanza si affacciano contrapposte. Il mostro del Lago Maggiore, gemello o gemella del ben più celebre Nessie, mostro di Loch Ness, si sarebbe palesato lo scorso 4 febbraio alle 4.35 del mattino al cospetto di Massimo Merendi, presidente dell’associazione National Ghost Uncover.

Per scovarlo, racconta l’acchiappafantasmi, ci sono voluti giorni di appostamenti. Alla spedizione hanno preso parte, oltre a Merendi, anche un pescatore di Stresa, un funzionario di banca svizzero e un sommozzatore portoghese di nome Melo che ha immortalato tutto su pellicola. L’onore dell’incontro ravvicinato, a 40 cm di distanza, è toccato a Merendi che si era fatto legare alla prua della barca. A suo dire, non può essere stato un abbaglio, anche perché lo ha toccato con le sue mani: un collo lungo, bagnato e caldo che si ergeva per 5-6 metri fuori dall’acqua e finiva in una specie di becco.

Ma per ammirare la misteriosa creatura dovremo aspettare il prossimo aprile: le fotocamere sono state secretate e depositate presso un notaio di Montecarlo fino all’arrivo di un esperto dal Sud Africa. Tutto pur di alimentare il mistero. Lo stesso acchiappafantasmi intervistato dal quotidiano la Stampa, ammette:

“Qualunque mia affermazione è confutabile, e posso essere stato vittima di uno scherzo o di un’allucinazione indotta dal freddo e dalla stanchezza. In ogni caso qualcosa di stupefacente ho visto e toccato”.

L’ha visto, toccato e pure udito:

“Ho sentito anche un verso – ha aggiunto – come di foca, ma tralasciate questo particolare, perché davvero sembrerei poco credibile”.

E lancia due appelli:

Il primo per contributi per l’acquisto delle attrezzature necessarie per scandagliare i fondali lacuali, la seconda a chiunque avesse notizie su avvistamenti del mostro, da far pervenire al 347.1983.885.