Cronaca Italia

Acqua Roma: i piani per evitare il razionamento. In attesa che a agosto la città si svuoti

Acqua Roma: i piani per evitare il razionamento. In attesa che agosto la città si svuoti

Acqua Roma: i piani per evitare il razionamento. In attesa che agosto la città si svuoti

ROMA –  Acqua Roma: i piani per evitare il razionamento. In attesa che a agosto la città si svuoti. “L’ipotesi di 8 ore di sospensione di acqua a Roma avanzata da Acea ci sembra francamente spropositata e sospetta. Ancora ieri i dirigenti parlavano di captazione irrilevante dal Lago Bracciano oggi questo ‘irrilevante’ diventa una minaccia inaccettabile per centinaia di migliaia di cittadini”: è in questo passaggio espresso in una nota , dal segretario Regionale Pd Lazio Fabio Melilli il cuore della polemica tra Pd e Cinque Stelle sull’emergenza idrica romana ed è da qui che passano le soluzioni per evitare appunto il razionamento minacciato da Acea da venerdì prossimo.

Agosto è alle porte e con la città parzialmente svuotata e facendo gli scongiuri che la pioggia finalmente arrivi, il razionamento nei piani della Regione è assolutamente da considerare sproporzionato (solo l’8% dell’acqua romana arriva da Bracciano). Si può compensare Bracciano sfruttando al limite gli altri invasi.

Ma la Regione lavora già a un piano B. Sul piatto, l’ipotesi di innalzare i prelievi dalle altre quattro fonti che servono la Capitale. Per arrivare ai primi di agosto, quando — notano in Regione — il fabbisogno cala e, si spera, le precipitazioni riporteranno le riserve in sicurezza. Tocca ad Acea ora dire sì. Dalla sua, Zingaretti – ha sottolineato ai suoi – ha da promettere procedure snelle in nome del decreto sull’emergenza siccità. Tecnicamente si tratta solo di ovviare a quell’8 per cento di risorse che arrivano dal lago. (Enrico Bellavia, La Repubblica)

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