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Affitti comunali a Roma: solo uno su 5 è regolare

ROMA  –  Affitti comunali a Roma, quattro su cinque non sono in regola. Dopo lo scandalo sugli appartamenti in pieno centro storico affittati a 10 euro al mese ecco i nuovi dati che fanno rabbrividire il commissario straordinario della capitale, Francesco Paolo Tronca. 

 

La prima tranche della nuova verifica del Campidoglio (sul tema era già intervenuta l’amministrazione di Ignazio Marino) ha riguardato il primo municipio, dove il quadro che emerge non è confortante: meno del 20% di chi ha in affitto un immobile comunale nel centro storico è munito di un regolare contratto.

I primi dati fotografano quasi il 50% di contratti scaduti, procedure di sfratti in corso, abusivi non ancora accertati e utenti per cui è in corso la verifica dei requisiti. Un’ampia “zona grigia”, insomma, che emerge dall’esame di 574 immobili in centro.

Se si considera l’altra metà degli alloggi di proprietà del Comune, il 18,5% degli alloggi è “allocato a inquilini muniti di contratto. In questa categoria vanno, tuttavia, compresi anche i contratti con canone irrisorio e i casi di morosità”. Gli abusivi “accertati sono il 16,2%”, mentre gli inquilini “in attesa di stipula di contratto, nei confronti dei quali è stata già accertata la sussistenza dei requisiti il 15,7%”.

Ma a Palazzo Senatorio vogliono vederci chiaro anche su eventuali responsabilità interne. Con l’individuazione dei dirigenti che si sono succeduti nella gestione del patrimonio e che hanno stipulato i contratti o magari hanno omesso l’aggiornamento dei canoni.

Tra i casi più eclatanti già emersi ci sono: un alloggio nel rinomato Borgo Pio affittato a poco più di 10 euro al mese; un altro situato nel centralissimo corso Vittorio Emanuele dato a 24 euro; un appartamento con vista Fori Imperiali per cui si pagano soli 23 euro mensili; e un quarto, addirittura in via del Colosseo, concesso per pochi euro in più. Ma i casi sono tantissimi e spaziano dai locali alle abitazioni, in pieno centro come pure in estrema periferia.

Alessandro Onorato, ex capogruppo della lista Marchini, molto attivo nel sollevare il caso ‘affittopoli‘ già sotto la precedente amministrazione, stima morosità milionarie:

“Sono all’ordine del giorno i morosi che vivono in strutture di pregio di Roma Capitale. Se si considerano solo i 751 immobili che la giunta Marino aveva messo in vendita (ma che sono effettivamente stati venduti solo in minima parte) abbiamo contato morosità per oltre 20 milioni di euro”.

E cita due casi: un inquilino di una casa in piazza Trilussa (Trastevere) che doveva al Comune 112mila euro e un altro, vicino a largo Argentina, moroso per 97 mila euro. “Per non parlare delle sedi di partito in concessione che devono molti soldi al Comune, ricorda Onorato: dal centralissimo circolo Pd in via dei Giubbonari a quello di Gordiani, l’elenco è lungo”.