Davide Ricchiuto, 26 anni, il caporal maggiore morto in un attentato a Kabul, autista dei parà, era entrato nell’Esercito giovanissimo. Dopo il servizio militare era infatti rimasto come volontario.
All’unisono gli amici a Tiggiano, paese del Capo di Leuca di 2.500 abitanti in provincia di Lecce, ricordano che lui era nato per fare il soldato. Agli amici quando era partito, aveva detto «se devo morire devo morire da leone e non da pecora». In serata a Tiggiano è atteso l’arrivo del fratello Salvatore, chef sul Lago di Garda. Un aereo militare è partito da Brindisi per riportarlo nel suo Paese dove ci sono il padre Angelo, la madre Marina De Vita e la sorella Anna Lucia di 23 anni.
17 settembre 2009 | 19:50 Letto 678 volte
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