Cronaca Italia

Aggredisce col martelletto autista bus a Canosa di Puglia: “Sei in ritardo”

Luigi Fratepietro aggredisce col martelletto autista bus Canosa di Puglia: "Sei in ritardo"

Luigi Fratepietro aggredisce col martelletto autista bus Canosa di Puglia: “Sei in ritardo”

CANOSA DI PUGLIA – L’autobus sul quale stava viaggiando era in ritardo rispetto alla tabella di marcia. Per questo ragione, un ragazzo di 23 anni ha aggredito il conducente. Accade sabato 11 marzo alle 17 a Canosa di Puglia nel Gargano in provincia di Foggia. Il 23enne ha colpito l’autista della società Ferrovie del Gargano colpendolo alla testa con il martelletto infrangi-vetro in dotazione per i casi di emergenza.

La vittima, un dipendente di 43 anni in servizio sulla tratta Andria-Foggia è stata trasportata all’ospedale ed è stato giudicato guaribile in 30 giorni.

Il 23enne è salito a bordo a Canosa di Puglia. L’aggressione è avvenuta all’altezza di Cerignola: il giovane ha iniziato a minacciare il conducente, intimandogli di saltare alcune fermate perché, a suo dire, il mezzo era il ritardo sulla tabella di marcia. Al rifiuto categorico dell’autista, il 23enne ha afferrato il martelletto e ha colpito alla testa il conducente.

Immediato l’intervento dei carabinieri che sono riusciti a bloccare ed arrestare Luigi Fratepietro. Il giovane ha precedenti penali ed ora risponderà di lesioni personali, resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento, tentata estorsione e interruzione di pubblico servizio.

“Negli ultimi giorni, due aggressioni e un furto”, commenta Vincenzo Germano, direttore generale delle Ferrovie del Gargano. “Una recrudescenza senza precedenti in una provincia che, anche sotto questo aspetto, si sta dimostrando poco sicura e invivibile, anche per le aziende che ci lavorano. Quanto accaduto a Cerignola, ha dell’incredibile e la dice lunga su come i nostri operatori siano costretti a lavorare”.

“E’ necessario un piano di sicurezza per tutelare i diritti della azienda, dei lavoratori e, soprattutto dei passeggeri. Ecco perché lanciamo un appello al prefetto, al questore e al comandante provinciale dei carabinieri affinché vengano studiati piani operativi per la sicurezza sui mezzi di trasporto” conclude Germano.

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