Blitz quotidiano
powered by aruba

Agguato a Napoli, donna si lancia sul figlio per difenderlo: colpita

NAPOLI – Agguato nel rione Don Guanella a Napoli sabato pomeriggio: alcuni sicari hanno sparato contro una donna di 57 anni, Amalia Sepe. Quando ha capito quel che stava accadendo la donna si è lanciata davanti alla porta per proteggere il figlio, vero obiettivo dell’agguato, ma i killer hanno comunque premuto il grilletto.

Sepe, pregiudicata, è ricoverata all’ospedale Cardarelli: due pallottole le hanno raggiunto il basso ventre, spiega Nico Falco sul Mattino.

Intorno alle 17:15 di sabato 17 settembre la donna stava tornando a casa con il nipotino quando è stata bloccata sulla soglia da due sconosciuti che le hanno puntato contro un’arma e le hanno intimato di far uscire dall’appartamento il figlio, un pregiudicato di 33 anni.

La donna, spiega Falco sul Mattino, ha capito quel che stava accadendo e si è quindi parata davanti alla porta. Ma questo non ha fermato i due criminali: uno le ha puntato la pistola alla tempia, mentre l’altro le ha tolto il nipotino che aveva in braccio, sperando così di costringerla a far uscire il figlio, padre del bimbo. La donna, però, quando il figlio è uscito gli si è lanciata addosso, prendendosi le pallottole che erano destinate a lui.

Trasportata da una ambulanza all’ospedale Cardarelli, non è in pericolo di vita. Il bimbo è rimasto illeso, mentre il figlio ha riportato una lieve ferita alla coscia. Sul caso indagano gli uomini della Squadra Mobile e i poliziotti dei commissariati Scampia e Chiaiano, che per tentare di ricostruire i motivi del ferimento stanno scavando nelle frequentazioni del figlio della donna.


PER SAPERNE DI PIU'