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Airola (Benevento), rivolta per le sigarette nel carcere minorile. Due agenti feriti

BENEVENTO – Detenuti in rivolta nel carcere minorile di Airola (Benevento). Due agenti della polizia penitenziaria sono rimasti feriti dopo che alcuni ragazzi hanno iniziato una protesta, poi degenerata, per il mancato arrivo delle sigarette.

Una volta saputo che non sarebbero arrivate, hanno iniziato a gridare “Vogliamo le sigarette” e a rompere tutto quello che trovavano a portata di mano usando dei manici di scopa e i piedi di legno di alcuni tavoli. Poi, riferisce il quotidiano online campano Ottopagine, hanno iniziato ad inveire contro gli agenti e a lanciare loro alcuni oggetti contundenti. 

Sul posto sono intervenuti carabinieri, polizia municipale e l’ambulanza del 118 di Airola che ha trasferito gli agenti rimasti feriti presso l’ospedale di Sant’Agata de Goti. Almeno una quindicina i detenuti minorenni che hanno scatenato la protesta, poi degenerata.

La situazione è tornata alla normalità dopo alcune ore, intorno alle 17:30. “La situazione è sotto controllo e
la rivolta è rientrata”, ha spiegato Giuseppe Centomani, dirigenti del Centro Giustizia Minorile della Campania che è al carcere di Airola.

LA DENUNCIA DEL SAPPE –  “La situazione è molto grave. Ci arrivano da Airola segnali allarmanti di una crescente tensione, con i detenuti che dopo aver sfasciato interamente una sezione dell’Istituto penale per Minorenni, stanno continuando da ore a minacciare gli agenti di polizia penitenziaria in servizio nelle sezioni detentive con i piedi di legno dei tavoli e manici di scope dopo averne feriti due. La situazione è molto critica e sul posto sono presenti anche operatori delle altre Forze di Polizia”, denuncia Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe).

“Mi sembra evidente che c’è necessità di interventi immediati da parte degli organi ministeriali e regionali dell’Amministrazione della Giustizia minorile, che assicurino l’ordine e la sicurezza in carcere ad Airola, ha detto ancora Capece. Ed è grave che non siano stati raccolti, nel corso del tempo, i segnali lanciati dal Sappe sui costanti e continui focolai di tensione del carcere minorile airolano”.


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