Blitz quotidiano
powered by aruba

Albano Crocco decapitato: arrestato il nipote Claudio Borgarelli

GENOVA – Arrestato Claudio Borgarelli, il nipote di Albano Crocco, decapitato lo scorso 11 ottobre nei boschi di Lumarzo, in provincia di Chiavari. Borgarelli è accusato di omicidio aggravato e premeditato, oltre che di occultamento e sottrazione di cadavere.

Secondo il pm Silvio Franz l’omicidio sarebbe stato premeditato e aggravato anche dai futili motivi. Il nipote, per gli inquirenti, avrebbe maturato la decisione di uccidere lo zio per l’uso di un sentiero di sua proprietà, che la vittima usava per andare a cercare funghi.

Lo scorso 11 ottobre Crocco uscì di casa per andare a raccogliere funghi e lasciò l’auto proprio davanti la casa del nipote. Ma non fece più ritorno, fu ritrovato alle 19 in un dirupo nel bosco. E’ di due giorni fa la notizia, diffusa dal Secolo XIX, di alcune foto che ritrarrebbero Claudio Borgarelli che si aggira con un machete legato alla vita nei boschi di Lumarzo. Quelle foto acquisite dai carabinieri di Genova durante le indagini, lo avrebbero fatto salire in cima alla lista dei sospettati.

Il quotidiano ligure precisa che le foto non sono recenti, ma gli investigatori le avrebbero ritenute utili e acquisite. Sarebbero inoltre emersi anche diversi attriti e rancori tra zio e nipote. In passato Borgarelli avrebbe accusato Albano Crocco di aver ucciso il suo cane con una polpetta avvelenata, dichiarandosi pronto a vendicarsi. L’uomo assistito dall’avvocato Antonio Rubino è stato trasferito nel carcere di Marassi a Genova.