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Albano Crocco ucciso, la moglie: “Prendete chi me l’ha ammazzato”

ROMA – Albano Crocco è stato ucciso in maniera brutale: un omicidio premeditato e compiuto con una violenza inaudita. Un colpo di fucile alla nuca, poi un colpo di machete per staccare la testa dal corpo e farla sparire. E’ accaduto martedì nei boschi sopra Chiavari. Lumarzo, piccolo paese in provincia di Genova, è sotto choc: un episodio così efferato non si ricorda. La moglie di Albano si rivolge alle forze dell’ordine per un appello: chiede giustizia. Il Secolo XIX raccoglie il suo sfogo:

«I miei figli? Ora sono insieme ai carabinieri, li stanno accompagnando in un sopralluogo. Daniela e Davide sono andati nel bosco per vedere se trovavano qualcosa. Io no, non me la sono sentita. Quando mi hanno detto quello che era accaduto, martedì notte, non sono più uscita.Ho preferito stare qui e pensare a mio marito e alla nostra vita insieme».

Ed eccola allora ripercorrere quarant’anni di matrimonio, due figli, due nipoti e una vita intera interrotta bruscamente e senza un motivo, le emozioni che si raccolgono all’improvviso in poche immagini, come la fine di un film: «Albano? Era il migliore marito del mondo – prosegue Assunta commossa – una persona speciale che viveva il bosco e la natura. Amava uscire con i suoi adorati cani e cercare funghi o castagne. Era alto, prestante, pieno di energia, amavo tutto di lui, anche i suoi baffi. Mi è sempre stato vicino anche nei momenti più difficili. Non riesco a credere che gli abbiano fatto una cosa del genere».

In paese chi lo conosceva dice che l’ex infermiere, amante della caccia, dei funghi e delle bocce, era un uomo tranquillo, che non aveva nemici. Non la pensava così il suo assassino.


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