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Alcol test, un etilometro su due fuori uso: fermo in attesa di revisione

MILANO – Un etilometro su due in Italia è fuori uso: fermi in attesa della revisione annuale obbligatoria per legge. La denuncia, riferita da Vincenzo Borgomeo su Repubblica, arriva dall’Asaps, la Associazione amici della polizia stradale, che chiede una legge che faccia passare i controlli da annuali a biennali.

La carenza di alcol test, denunciano, mina l’impegno per combattere l’ubriachezza alla guida che tanti incidenti, anche mortali, causa. Anche se in Italia i numeri degli incidenti legati all’alcol non si sanno, come spiega a Repubblica l’Asaps:

“Nel 2015 non è stato possibile sapere con certezza il numero di incidenti alcol-correlati perché l’Istat ha eliminato già da tempo questo importante resoconto. Numeri ufficiali non ve ne sono. Ci sono però i dati del nostro Osservatorio sulla Pirateria stradale che dà un indicazione pari a oltre il 23% degli episodi mortali registrati nei primi 8 mesi del 2016″.

Così la richiesta affidata al quotidiano romano è quella di una legge che trasformi l’obbligo di revisione degli etilometri da annuale a biennale (almeno) e la possibilità di affidare ai privati le revisioni di questi macchine, che con le norme attuali possono tornare in servizio da due soli uffici ministeriali, uno a Roma e uno a Milano.

Dal 1 gennaio al 30 settembre 2016, ha spiegato a Repubblica Giuseppe Bisogno, capo della Stradale, solo la Polizia di Stato ha fatto 1,9 milioni di controlli con l’etilometro e sono state rilevate circa 15 mila infrazioni. Impegno forte che richiede sempre maggior sforzo, da parte di tutti. Anche di chi deve mettere gli agenti in condizione di lavorare al meglio”.

 

 

 


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