Cronaca Italia

Alessandro Catozzi diede fuoco alla ex per vendetta: “Devi essere solo mia”

Alessandro Catozzi diede fuoco alla ex per vendetta. Condannato per stalking

Alessandro Catozzi diede fuoco alla ex per vendetta. Condannato per stalking

TORINO – Doveva essere “soltanto sua”: per questo motivo Alessandro Catozzi, un torinese di 51 anni, ha perseguitato per anni la sua ex con minacce di morte, pedinamenti e percosse. Fino a quando lei, 40 anni, ha trovato il coraggio di denunciarlo ai carabinieri. L’uomo è stato condannato a due anni e mezzo in primo grado; il processo d’appello avrà inizio il prossimo 27 aprile.

L’uomo, secondo le accuse, non accettava la fine della loro storia d’amore e della convivenza. “Devi essere soltanto mia, o ti uccido”, le ripeteva. E quando telefonate, sms, pedinamenti non avevano sortito più effetto, era passato gesti violenti: le aveva bucato le ruote dell’auto, scritto insulti sulla carrozzeria, e l’aveva colpita con schiaffi e pugni. Come quando l’aveva costretta a trascorrere il Capodanno insieme, lo scorso anno, e nel viaggio di ritorno a casa l’aveva più volte picchiata e minacciata.

Carlotta Rocci aggiunge su Repubblica Torino:

La vicenda, su cui per mesi hanno indagato i carabinieri di Avigliana e Rivoli, comincia nel settembre 2014 con una serie di denunce della donna che racconta minacce, lesioni e una serie di comportamenti dell’uomo che erano iniziati quando lei aveva deciso di mettere la parola fine al fondo della loro relazione. Ai carabinieri ha raccontato di ruote della macchina bucate, carrozzerie rigate con scritte volgari telefoni cellulari scaraventati a terra e distrutti. In oltre un anno le ha mandato più di 1000 messaggi per convincerla a tornare da lui. Per decine di volte si è presentato sotto casa sua. Una sera è riuscita a strapparle la promessa di una cena insieme, a Santo Stefano di un anno fa e le aveva fatto trovare le gomme della macchina tagliate, a capodanno dello stesso anno l’aveva fatta scendere e salire dalla sua auto a piacimento nel tragitto da un ristorante a casa della donna: più di una volta l’ha colpita in faccia con schiaffi e pugni. “Se non tornerai mia prima o poi ti ammazzo”.

Nadia non poteva vedere altri uomini ma nemmeno le sue amiche che, nella mente dell’uomo rubavano spazio al loro amore. Per questo era arrivato a dare fuoco al negozio di abbigliamento di un’amica di Nadia a Buttigliera Alta che la donna aveva visto qualche giorno prima. La scena era stata ripresa dalle telecamere.

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