Cronaca Italia

Alessio Feniello, papà di Stefano morto al Rigopiano, irato in tv: “Vi faccio…”

Alessio Feniello, papà di Stefano morto al Rigopiano, irato in tv: "Vi faccio..."

Alessio Feniello, papà di Stefano morto al Rigopiano, irato in tv: “Vi faccio…”

PESCARA – Alessio ha seppellito il figlio Stefano Feniello, una delle vittime dell’hotel Rigopiano travolto dalla valanga il 18 gennaio. Alessio è arrabbiato per la morte del figlio e in diretta televisiva a Pomeriggio Cinque, il programma condotto da Barbara D’Urso la domenica su Mediaset, attacca il sindaco di Farindola. Le accuse di Alessio Feniello sono dure: il sindaco non avrebbe fatto abbastanza per salvare le vite delle 29 vittime dell’hotel Rigopiano e promette battaglia: “Vi faccio passare i guai”.

Lo scontro in televisione tra l’irato Alessio Feniello, papà di Stefano, va in onda su Canale 5 il 29 gennaio. Alessio è arrabbiato per la morte del figlio e lo ha appena seppellito sabato 28. Ospite della trasmissione è il sindaco di Farindola, che dice alla D’Urso:

“Consentimi di dare un grande abbraccio ad Alessio. A lui e alla sua famiglia va il pensiero mio e dell’intera comunità”.

Un abbraccio che però fa arrabbiare ancora di più Alessio, che replica con toni decisamente differenti:

“Non accetto l’abbraccio del sindaco, ieri ho abbracciato la bara di mio figlio e gli ho promesso che non mi fermerò. Mi vendo tutto, vado a dormire alla stazione di Pescara, ma vi faccio passare i guai. Perché invece ha chiuso la scuola e non l’albergo?”.

Il sindaco risponde mantenendo la calma e ricordando che l’hotel Rigopiano è una struttura privata e non c’erano problemi di viabilità, motivo per cui il Comune non poteva chiederne la chiusura come al contrario per le scuole. Alessio Feniello però lo incalza e continua ad attaccare con toni durissimi:

“Vergognatevi, lei è una persona inutile, cambi mestiere”.

E il sindaco replica:

“Capisco il suo dolore; il mio cellulare è a disposizione degli inquirenti per la verifica di tutto ciò che è accaduto e delle comunicazioni di quei momenti”.

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