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Alex Boettcher, chiesta condanna a 26 anni

MILANO – Ventisei anni di carcere: è la richiesta formulata dal pm di Milano, Marcello Musso, nei confronti di Alexander Boettcher, imputato per una serie di aggressioni con l’acido e già condannato a 14 anni per aver sfigurato Pietro Barbini. Il pm ha individuato come episodio più grave al centro del processo l’aggressione a Stefano Savi con “indebolimento permanente della vista, dell’olfatto e del tatto”.

Boettcher, secondo l’accusa, avrebbe agito, come già emerso nel corso delle indagini, in un quadro di “purificazione” dei “maschi – ha chiarito il pm – che avevano avuto rapporti sessuali con Martina”. Pm che ha parlato, riferendosi alle motivazioni della sentenza del caso Barbini, di “stimolo turpe e spregevole”. Il pm, tra l’altro, ha sostenuto che anche se il caso della tentata evirazione di Antonio Margarito non è direttamente imputato a Boettcher ma a Martina, il broker “può essere considerato l’istigatore e il concorrente morale”. E ha fatto riferimento sul punto alle ricerche web trovate sul suo cellulare sugli effetti dell’evirazione proprio il 20 maggio 2014, giorno dell’aggressione, e ad una chat tra il giovane e Levato in cui parlava di “progetti di vendetta” già il primo maggio 2014. Su tutte le accuse, ha concluso il pm, Boettcher ha sempre “mentito sistematicamente”.

Per l’aggressione a Savi a gennaio Martina Levato era stata condannata a 16 anni. Alexander Boettcher è un “sadico e psicopatico”, una persona che si atteggia a dio”, ma è la “rappresentazione del male”. Così il pm di Milano, Marcello Musso, ha descritto il broker imputato per una serie di aggressioni con l’acido nel corso della sua requisitoria, cominciata dopo che i giudici hanno respinto tutte le istanze di nuovi testimoni e di nuove perizie della difesa.

“Questo processo – ha spiegato il pm – è un viaggio attraverso il dolore delle vittime che si sono trovate ad essere obiettivi segnati dal sadismo, dal narcisismo, dall’antisocialità e dalla pericolosità criminale della coppia Alexander Boettcher-Martina Levato”. Il pm ha poi descritto anche la “barbarie” mostrata in alcuni video trovati nel telefono dell’imputato, tra cui quelli in cui sgozza alcune galline, “marchia a fuoco” Martina e fa “bere la sua urina” alla ragazza.

La difesa di Alexander Boettcher con una singolare istanza ha chiesto ai giudici dell’undicesima sezione penale di Milano di dichiarare la “inutilizzabilità” dell’ interrogatorio reso in aula nelle scorse settimane dallo stesso broker. I difensori, gli avvocati Michele Andreano e Giovanni Maria Flora, hanno motivato la richiesta con il fatto che all’imputato non sarebbe stato dato avviso, come previsto, da parte dei giudici che le “sue dichiarazioni” potevano essere usate contro di lui.