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Alfano: Criminalità in calo. Dà fondi ad anziani e infanzia

Il ministro dell'Interno Angelino Alfano ha annunciato lo stanziamento di 548 milioni di euro sul welfare per la cura dell'infanzia e degli over65

ROMA – Il ministero dell’Interno guidato da Angelino Alfano ha stanziato 548 milioni di euro alla cura dell‘infanzia e degli anziani over 65. Soldi che, dice Alfano, serviranno a finanziare il potenziamento dei servizi primari destinati alle fasce più deboli della popolazione. Intanto il ministro dell’Interno ha annunciato che la criminalità è in calo lo scorso 22 dicembre e ha preferito investire sul welfare piuttosto che sulle forze dell’ordine, che sono prive di mezzi.

Il Gazzettino riporta le parole di Alfano, che ha illustrato il ano di azione coesione – Programma nazionale per i servizi di cura all’infanzia e agli anziani ultrasessantacinquenni non autosufficienti:

“Tutti i Piani di intervento presentati dai Comuni sono stati esaminati e valutati ai fini dell’ammissibilità al finanziamento e, in particolare, sono stati approvati 767 progetti (390 per gli anziani e 377 per l’infanzia) per complessivi 548 milioni di euro di cui 244 milioni per gli anziani e 304 milioni relativi all’infanzia. Per quanto riguarda gli interventi destinati agli anziani ultrasessantacinquenni non autosufficienti, le risorse approvate potranno consentire di fornire assistenza domiciliare per un numero complessivo di ore superiore a 13milioni. Le risorse approvate interesseranno, inoltre, servizi relativi a nidi pubblici e privati per un numero di posti/bambino pari a circa 61.900 unità, in relazione alle tre annualità scolastiche oggetto di programmazione.

Il Programma nazionale dei servizi di cura all’infanzia e agli anziani ultrasessantacinquenni non autosufficienti passa dunque alla fase di attuazione degli interventi approvati che spetta ora ai singoli Comuni interessati a cui l’Autorità di Gestione ha comunque erogato 2,5 milioni di euro da utilizzare per l’assistenza tecnica. Si tratta di risorse, sottolinea il Viminale, che creano anche lavoro perchè comportano collaborazioni esterne specialistiche per realizzare tutti gli adempimenti del Programma (quale rendicontazione e monitoraggio) e quindi contribuiscono a sostenere i comuni nella realizzazione dei servizi per bambini ed anziani”.

 


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