Cronaca Italia

Alfredino Rampi, morto Nando Broglio: il vigile del fuoco che cercò di salvarlo

Alfredino Rampi, morto Nando Broglio: il vigile del fuoco che cercò di salvarlo

Alfredino Rampi, morto Nando Broglio: il vigile del fuoco che cercò di salvarlo

ROMA – Nando Broglio rimase tre giorni vicino al pozzo di Vermicino per soccorrere il piccolo Alfredo Rampi, il bimbo inghiottito nel giugno 1981. Tre giorni e tre notti in cui il vigile del fuoco è rimasto vicino ad Alfredino e ha parlato con lui. Ora il pompiere-eroe è morto a 77 anni in una clinica sulla Tiburtina, dove era ricoverato da quando soffriva di Alzheimer.

Lorenzo De Cicco sul Messaggero scrive che proprio Broglio nella notte tra il 10 e l’11 giugno di 36 anni fa era in servizio al gruppo del Tuscolano, quando venne chiamato dalla sala operativa per andare a Vermicino:

“Il cugino Piero Moscardini, anche lui vigile del fuoco, era nella centrale di via Genova, per coordinare i soccorsi. «Nando – racconta – arrivò sul posto la mattina dell’11, insieme alla sua squadra. E da lì non si mosse più fino alla fine. Mi ha detto da padre non potevo andarmene. Davanti alla mamma di Alfredo prese il microfono e iniziò a parlare col bambino. Lo intratteneva raccontandogli di Mazinga, l’eroe dei fumetti. Provava a distrarlo, perché Alfredino era spaventato, il terreno franava».

Nando Broglio non ha mai voluto riconoscimenti per quei tre, interminabili, giorni di soccorso. «Molti politici avrebbero voluto premiarlo, ma Nando voleva solo fare il pompiere. Sempre sul campo, mai dietro una scrivania». Lascia quattro figli, di cui uno, Andrea, vigile del fuoco. A Forlì.

Franca Rampi, la mamma di Alfredino, lo ricordava così: «Il suo dialogo con mio figlio mi ha salvato la vita. Mi liberava dall’angoscia di dover essere io a parlare. Sicuramente sarei impazzita. Nando è la persona che mi è rimasta più cara in quell’occasione»”.

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