Cronaca Italia

Alfredo Mascheroni, la vita rovinata da una bufala. “Non sono un pedofilo”

Alfredo Mascheroni, la vita rovinata da una bufala. "Non sono un pedofilo"

Alfredo Mascheroni, la vita rovinata da una bufala. “Non sono un pedofilo”

PARMA – Rovinato da una fake news diffusa forse per odio, rancore o ripicca da qualcuno. Alfredo Mascheroni, barista di 24 anni di Collecchio (Parma), si è ritrovato la vita rovinata da una terribile bufala messa in giro sul web, una bufala con l’accusa peggiore: quella di essere un pedofilo. 

Alfredo Mascheroni non è un pedofilo e dopo lo choc iniziale si è affidato allo stesso web che aveva messo in giro quella voce per smentirla.  L’incubo, racconta Repubblica, è iniziato il 6 maggio. Appena si è svegliato, Alfredo ha trovato il cellulare intasato dalle notifiche e dai messaggi:

“Su Facebook è comparso un post con la mia immagine e un link al mio profilo in cui si diceva che ero un pedofilo. Ho passato il weekend a leggere e rispondere a insulti e minacce. C’è stato chi ha chiesto le mie foto nude. I miei amici hanno cercato di difendermi ma qualcuno li ha accusati di essere falsi, dei finti profili inventati da me. Hanno tirato in mezzo anche con la mia ex fidanzata, scrivendo che stavo con una minorenne quando in realtà lei è più grande di me di quattro anni. Mi hanno scritto di tutto”.

Alfredo ha presentato denuncia alla polizia postale, ma risalire al responsabile non è facile, perché il suo nome è rimbalzato tra oltre 20mila utenti di social network e chat, con messaggi non solo dall’Italia, ma anche dalla Spagna, dalla Germania, dal Regno Unito e persino dall’America Latina.

Adesso lui si è affidato ad un avvocato. Non dà la colpa ai media, e nemmeno a Facebook, anche se ammette che si tratta di una vera e propria arma: “Il responsabile è chi ha messo in giro la voce. Non dico che sia giusto ma purtroppo diventa quasi normale che la gente ci creda: tutti dicono che è un pedofilo, sarà vero. Alcuni mi hanno chiesto scusa, altri invece insistono. C’è molta ignoranza e questi comportamenti ne sono una conseguenza”.

Alfredo qualche sospetto su chi potrebbe essere stato a mettere in giro quella voce ce l’ha. Ma vuole avere le prove prima di accusarlo. A differenza di quello che spesso si fa nel mare magnum del web.

 

 

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