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Alitalia, guerra a piloti e dipendenti: “No privilegi, paghino voli”

ROMA – Alitalia va alla guerra con piloti e dipendenti: l’amministratore delegato Cramer Ball (che già si era schierato pubblicamente contro lo sciopero del 5 luglio) rincara la dose: “Non intendo pagare questo loro trasferimento ogni settimana” e “chiediamo ai dipendenti (piloti e assistenti di volo) di pagare le tasse sui voli che fanno per raggiungere il posto di lavoro”. Ball era in audizione alla Commissione Trasporti della Camera. Ball ha spiegato che l’azienda punta a “rendere operativa la misura dal 1 settembre”. Ball ha aggiunto: “noi non vogliamo imporre condizioni di lavoro più pesanti ai dipendenti, non vogliamo lavoratori insoddisfatti”. Sulla stessa linea è sintonizzato anche il presidente Luca Cordero di Montezemolo, che dice “basta ai privilegi” e ha sottolineato che l’azienda perde “500mila euro al giorno”.

Nel frattempo, ha aggiunto Ball, “continueremo a collaborare con i sindacati per trovare soluzioni”, ribadendo che “nessuna altra compagnia al mondo offre privilegi del genere”. Ball ha sottolineato, infine, che “noi non vogliamo imporre condizioni di lavoro più pesanti ai dipendenti, non vogliamo lavoratori insoddisfatti” ma “desideriamo un personale soddisfatto e motivato, che sia parte di una squadra perché loro sono importanti per il successo di Alitalia”.

“Sosteniamo più di 75 mila posti di lavori, altri sono indiretti” e “Alitalia apporta un contributo di 5 miliardi di euro all’economia italiana”. Così l’ad Cramer Ball in audizione alla Camera, aggiungendo che la soddisfazione dei clienti per Alitalia è “aumentata oltre il 90%” e questo significa che “i clienti apprezzano quello che stiamo facendo” per migliorare i servizi. Ball ha sottolineato che la compagnia ha investito, ad esempio, nelle sale d’attesa. “A Fiumicino e a Malpensa abbiamo ora Casa Alitalia”, ha detto.

Montezemolo.

“Alitalia perde 500 mila euro al giorno ma il nostro obiettivo è arrivare al pareggio nel 2017″. Lo ha detto il presidente della compagnia Luca Cordero di Montezemolo in audizione alla Commissione Trasporti della Camera, sottolineando che l’azienda proverà a raggiungere il target “senza un euro di denaro pubblico”.

“Lo sciopero di ieri ci ferisce e tutta una serie di privilegi che le altre compagnie del mondo non hanno e sono solo dell’Alitalia non possono stare in piedi perché la nostra azienda continua a perdere denaro”. Lo ha detto il presidente della compagnia Luca Cordero di Montezemolo in audizione alla Commissione Trasporti della Camera.

“Certamente è una cosa che mi ha sorpreso perché non ho ritenuto responsabile quello che è avvenuto ieri”. Così il presidente di Alitalia, Luca Cordero di Montezemolo, sullo sciopero di ieri a margine dell’audizione alla Commissione Trasporti della Camera. “Bisogna stare attenti a non giocare col fuoco”, ha avvertito Montezemolo, sottolineando che “due anni fa l’azienda era sull’orlo del fallimento”. Il presidente dell’Alitalia ha quindi spiegato che “ci sono stati grandissimi sacrifici da parte degli azionisti” e che Alitalia “è come un bambino che ha bisogno di latte, deve evitare gli spifferi”. E dunque “mi auguro che prevalga il senso di responsabilità da parte di tutti”.