Blitz quotidiano
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Allarme antiterrorismo: “Rischio nuovi attacchi dopo arresto anarchici”

TORINO – C’è il rischio concreto che nei prossimi giorni si verifichino nuovi attacchi, anche all’estero, nei confronti di obiettivi istituzionali. A lanciare l’allarme sono gli esperti dell’Antiterrorismo che ritengono assai probabili azioni di rivalsa dopo il blitz della Digos a Torino che ha portato all’arresto di 7 anarchici del Fai (Federazione anarchica informale).

L’operazione, andata in porto martedì 6 settembre, ha consentito lo smantellamento del nucleo centrale dell’organizzazione che si ritiene responsabile di una cinquantina di attentati negli ultimi 13 anni: gli arrestati avrebbero piazzato bombe sotto casa di Sergio Cofferati e Sergio Chiamparino, all’epoca sindaci di Bologna e Torino e di Romano Prodi. Inoltre da anni il Fai è entrato a far parte di una rete internazionale, la Fai/Fri, con forti legami in Grecia, Spagna e Sudamerica.

Secondo l’Antiterrorismo, non è da escludere il verificarsi di azioni di sabotaggio o pacchi bomba anche all’estero, in solidarietà con gli anarchici arrestati ieri. Secondo quanto riporta il quotidiano la Repubblica,

“più volte nelle rivendicazioni di attentati commessi in Italia era stata specificata la vicinanza ad arrestati stranieri, come quando il Nucleo Olga, in onore di un’anarchica greca arrestata, aveva firmato nel 2012 la gambizzazione di Roberto Adinolfi, amministratore delegato di Ansaldo Nucleare”.

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